Boris Becker la sa lunga sui tennisti: “Distratti dai social”

Pubblicato il autore: francesco agostini Segui

Boris Becker
Che Boris Becker sia un personaggio sui generis si sapeva da tempo; quello che invece si sapeva meno era la sua profonda conoscenza di alcuni meccanismi della tecnologia odierna. Stando ad alcune sue recenti (e illuminanti?) dichiarazioni, Boris Becker non mostrerebbe alcun dubbio: la vita dei tennisti di oggi è molto più complicata che in passato. “Bum Bum” ci svela alcuni segreti della vita dei giocatori, pur sapendo benissimo che chi non vive di tennis difficilmente comprenderà le sue (fondamentali) parole:
“Io posso capire quello che chi non è dentro il tennis non può capire. La vita del tennista non è quella che immaginate. Rispetto a noi, a quelli della mia generazione, adesso è tutto più complicato, più difficile.” (Ubitennis).
Fatta questa premessa, veniamo al punto. Secondo il tedesco, i fattori di distrazione per un tennista sarebbero davvero molti: la famiglia, i figli e addirittura i social.
Fuori dal campo da gioco ci sono i media, i social, devi essere sempre all’erta. E poi c’è la vita “normale”: la moglie, i figli, i  genitori o la ragazza che vuole andare a fare shopping, eccetera. È un miracolo riuscire a rimanere concentrati sul tennis. Non siete consapevoli di cosa significa conquistare uno Slam, in due settimane vi può accadere di tutto.”  (Ubitennis)

Leggi anche:  Tabellone Atp Maiorca: Medvedev numero 1 del seeding, al via Travaglia e Caruso

Così parlò Boris Becker

Detta in questo modo, l’affermazione di Boris Becker potrebbe sembrare davvero paradossale. Se è vero che le mogli, i figli e i genitori c’erano anche per i tennisti di trenta o quarant’anni fa, l’unico fattore discriminante per quelli di oggi sono i social network. I social network? Davvero? Beh, la cosa fa davvero sorridere. Non ci sembra, infatti, che il suo allievo Novak Djokovic, durante gli ultimi due anni vissuti fianco a fianco con il teutonico, si sia fatto tanto distrarre dai vari Facebook e Twitter. Anzi. Il serbo ha vinto praticamente tutto; solo quest’anno ha avuto un piccolo passaggio a vuoto a Montecarlo contro Vesely. Che sia tutta colpa dei social network? Boris Becker ci rassicura:
“La sconfitta di Montecarlo è stata solo una giornata no. Talvolta c’è una linea sottile che separa la vittoria dalla sconfitta.” (Ubitennis)

Leggi anche:  Tabellone Atp Maiorca: Medvedev numero 1 del seeding, al via Travaglia e Caruso

Ah, ecco. Menomale. Forse Boris Becker non sa che, a certi livelli, i social network dei grandi tennisti vengono gestiti solo in minima parte dagli stessi: il più delle volte campioni come Djokovic e Federer lasciano che i loro staff si occupino di mantenersi sempre aggiornati e all’erta come dice Becker (termine da stato di guerra) sul web. Solo per qualche post particolarmente rilevante questi grandi tennisti si espongono in prima persona sui social.
Per finire, Boris Becker si esprime su una domanda sentita e risentita: chi è il più forte tennista della storia? Il tedesco ride sotto i baffi e mette le mani avanti:
“Non posso rispondere a questa domanda perché il tennis è cambiato molto – racchette, scarpe, palline… Posso dirvi chi è quello che ha avuto più successo, ed è Roger Federer, ma anche Djokovic ha un posto particolare nella storia di questo sport, è incredibile quello che ha fatto lo scorso anno”. (Ubitennis)

  •   
  •  
  •  
  •