Camila Giorgi subisce ancora la maledizione di Katowice

Pubblicato il autore: Luca Prete Segui

Camila Giorgi non riesce a sconfiggere la maledizione con Katowice  L’azzurra, infatti, per la terza volta consecutiva cede in finale nel torneo polacco, di fronte questa volta alla ceca Dominika Cibulkova, con un risultato, soprattutto nel secondo set, abbastanza netto: 6-4, 6-0. Il torneo veloce indoor, continua, quindi a rimanere indigesto alla marchigiana, nonostante la sua avversaria fosse più indietro di lei nel ranking (anche se di poco) e malgrado i precedenti tutti a favore dell’italiana. Come al solito, i fattori determinanti nella sconfitta della nostra giocatrice sono stati una mancanza di concentrazione e lucidità che hanno causato gli immancabili e numerosi errori non forzati.
Camila Giorgi parte male, o meglio in modo disastroso,  in balia della sua paura e nervosismo (sempre palesi in occasioni delle finali, nonostante ne abbia giocate diverse), che la costringono a sbagliare troppo, anche molti colpi facili che invece divengono improvvisamente molto complessi e conseguentemente a rincorrere sin da subito nel punteggio. Rapidamente, la marchigiana si trova sotto 4-1. Una reazione subentra dopo la pausa e il coaching, con l’azzurra che rientra prepotentemente in partita, avvicinandosi molto alla rivale sia nel gioco (meno fallosa) e sia nel punteggio e che si gioca la palla del 5-5, ma tra gli errori della Giorgi (a rete e dritti troppo lunghi) e invece colpi della ceca che rimangono in campo, la Cibulkova si aggiudica il primo set per 6-4. Il secondo è tutta un’altra storia. Camila Giorgi ritorna in campo demotivata e affranta per l’obiettivo perso di guadagnarsi  la prima frazione del match e che invece, poteva essere raggiunto. La ceca invece vive una fiducia e una convinzione diametralmente opposte, forse consapevole dell’altalenanti prestazioni della marchigiana tra un set (soprattutto perso) e il seguente, conosciute ampiamente ormai nel circuito. E ovviamente, quando non si ha la tranquillità e la pazienza di provare almeno a ribaltare un match, ritornano puntualmente gli errori e le bruttezze del gioco della Giorgi, composto da doppi falli, colpi calibrati malamente che oltrepassano inesorabilmente le linee che delimitano il campo.  La Cibulkova è come una belva che si presta a finire la sua preda, e il suo gioco sale di livello, non solo nelle soluzioni vincenti ma soprattutto nella netta capacità di commettere errori, specialmente messa a confronto con quella della Giorgi. 6-0 in breve tempo, il titolo alla numero 53 del ranking, con la nostra costretta, per l’ennesima volta, a osservare altri alzare il trofeo del torno polacco.
Non sono stati giorni facili per Camila Giorgi. Questa delusione si aggiunge alla vicenda della sua volontà di non accettare  la convocazione per la sfida ostica contro la Spagna  di Fed Cup, confronto che decide la nostra permanenza nel World Group. Scelta motivata dal fatto di concentrarsi maggiormente sul torneo di Stoccarda ma che, tuttavia, non le ha impedito di scatenare delle discussioni in seno alla Federazione. La sua assenza si farà sentire inevitabilmente, soprattutto perché di fronte abbiamo uno squadrone formato da gente come la Muguruza e la Suarez Navarro, e che giocano in casa. Va detto anche, che Camila Giorgi non è mai stata sinonimo di certezza, e suoi incontri lo confermano, tuttavia la sua presenza avrebbe aumentato le nostre percentuali (già scarse) di almeno giocarcela.

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