Caso-Giorgi, Malagò duro: “E’ una ferita, la maglia azzurra va rispettata”

Pubblicato il autore: Simone Braconcini Segui

malago4Non accenna a placarsi la polemica per il caso-Giorgi. La tennista italiana ha annunciato ieri il suo addio alla Nazionale. Eppure Corrado Barazzutti, Ct azzurro di Federation Cup, l’ha convocata per le gare contro la Spagna che si svolgeranno a partire dal 16 aprile prossimo.

Queste le parole di Camila Giorgi apparse ieri sul suo sito internet: ” Camila Giorgi ed il suo staff comunicano che in data odierna si è giunti all’interruzione dei rapporti con la FIT, che agirà come a suo tempo fatto con Simone Bolelli. Camila non parteciperà dunque alla Fed Cup, ma disputerà le qualificazioni del torneo di Stoccarda“. 

Parole molto chiare e allo stesso tempo assai dure. Oggi è voluto intervenire sulla spinosa vicenda anche il capo dello Sport italiano, Giovanni Malagò. Una voce autorevole, un’altra condanna senza appelli per Camila Giorgi. 

Così Malagò ha commentato il caso-Giorgi: “Mi dispiace molto, non è una bella notizia, è una ferita. Non posso che stare dalla parte della federazione perché se viene meno il discorso della maglia azzurra, a prescindere dallo sport, salta tutto. Mi auguro che si trovi il sistema di risolvere la questione al più prestoCi possono anche essere degli accordi tra l’atleta e il commissario tecnico o allenatoredei casi in cui l’atleta ha un problema fisico o specifico e si può trovare un accordo. Ma se invece la decisione è unilaterale, se c’è una presa di posizione di non essere disponibile, allora non è una bella cosa”.

Insomma, anche il presidente del Coni boccia la decisione di Camila Giorgi. Che non ha più nulla da aggiungere a quanto scritto ieri sul suo sito. La sue decisione sembra irrevocabile. Ma, come detto, il Ct Barazzutti l’ha convocata per le gare contro la Spagna di Federation Cup. Si va verso il braccio di ferro. Ricordiamo che se Barazzutti confermerà le sue designazioni e se la Giorgi non dovesse rispondere presente alla convocazione, per le scatterebbe un provvedimento disciplinare da parte della Federazione.

E, a quel punto, la squalifica sarebbe automatica.

Tutti hanno vissuto con vivo sconcerto la vicenda Giorgi. Ancor oggi non sono affatto chiari i motivi per i quali la ragazza abbia annunciato (in un modo così originale, per giunta) la sua decisione di dire addio alla Nazionale. Lei che aveva sempre avuto, fino a ieri, un rapporto molto buono con la dirigenza italiana. Senza contare il supporto che la Giorgi, negli anni, aveva ricevuto dalla Federazione, che sempre aveva fortemente creduto in questa ragazza così ricca di talento. Ora la clamorosa rottura, senza possibilità di mediazione alcuna.

Davvero un fulmine a ciel sereno per il tennis azzurro, che non aveva certo bisogno, in questi momenti di vigilia della partita contro la Spagna, di polemiche o discussioni. La Federazione, come detto, è pronta a prendere i suoi provvedimenti. E saranno provvedimento molto seri. Ora la palla passa alla Giorgi. Tornerà, la bella e orgogliosa Camila, sui suoi passi? Molto difficile che ciò accada. E allora prepariamoci a vivere altre giornate di autentica passione. E di tante, troppe polemiche.

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