Corte d’Appello Fit: Starace assolto, Bracciali inibito.

Pubblicato il autore: Simone Braconcini Segui
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Ora è tutto finito. Siamo giunti alla giornata del redde rationem. C’era grande attesa per la sentenza definitiva. La Corte d’Appello Federale della Federazione Italiana Tennis, riunitasi ieri a Roma, ha assolto Potito Starace e Daniele Bracciali dall’accusa di illecito sportivo per aver alterato i risultati di alcuni incontri al fine di realizzare guadagni illeciti tramite scommesse sportive.

Al tempo stesso, la suddetta Corte ha inibito Bracciali per 1 anno, comminadogli una sanzione di 20.000 euro per aver violato i principi dell’Articolo 1 del Regolamento di Giustizia, quello inerente alla lealtà e alla correttezza sportiva.

Come tutti gli appassionati di tennis ricorderanno, il Collegio di Garanzia del Coni, riunitosi lo scorso 12 dicembre, aveva rinviato alla Corte d’Appello Federale della Fit il procedimento nei confronti di Starace e Bracciali, accogliendo il ricorso della Procura Generale dello Sport e della Procura Federale della Fit.

Inoltre va ricordato che 10 ottobre, il Giudice Federale di secondo grado, in parziale accoglimento dei ricorsi di Bracciali e Starace,  avverso la sentenza di primo grado di radiazione, li aveva prosciolti dalla contestazione di illecito sportivo e comunicato a Bracciali l’inibizione di 12 mesi e la sanzione di 20.000 euro. Questa decisione era stata annullata tuttavia  dal Collegio di Garanzia del Coni, che aveva inviato e trasferito gli atti alla Corte per un secondo grado di giudizio.

Soprattutto per Potito Starace finisce oggi un vero e proprio incubo. “Non può, non deve assolutamente finire così -aveva detto Starace alla stampa qualche mese fa-  Sono innocente e tutto questo mi ha lasciato senza parole. Spero che gli organi di giustizia capiranno presto la mia totale estraneità a tutta questa faccenda”.

Con la sentenza della Corte d’Appello si chiude così (con due assoluzioni dall’accusa di illeciti sportivi) una brutta vicenda per il tennis italiano, che ha tenuto per alcuni mesi col fiato sospeso, oltre che i due diretti interessati, anche numerosi tifosi e appassionati, quasi increduli difronte a ciò che stava succedendo. Starace e Bracciali ora esultano, la loro immagine non è compromessa.  Ma per sempre quella appena passata rimarrà un’esperienza davvero dolorosa. Soprattutto per Daniele Bracciali, reo, secondo la Corte, di aver comunque violato i principi di lealtà e correttezza sportiva.

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