Djokovic vince il 1000 di Miami

Pubblicato il autore: Alessandro Legnazzi Segui

Novak Djokovic vince l’edizione 2016 del torneo di Miami. In finale ha battuto Kei Nishikori, il giapponese è parso meno tonico rispetto a due giorni fa anche per un problema al ginocchio sinistro (evidente nel secondo set), il serbo si conferma la solita macchina da guerra che anche non al massimo della condizione riesce a vincere trofei.

PRIMO SET DJOKOVIC-NISHIKORI Reduce da un’importante semifinale dominata contro Kyrgios, Nishikori parte forte e strappa il servizio in apertura a Djokovic: il serbo reagisce subito ed assesta il controbreak. Il giapponese gioca come sempre, veloce negli spostamenti e fulmineo quando si tratta di colpire la palla con il rimbalzo da sinistra. In certi tratti il numero uno al mondo dà l’illusione di farsi dominare da Kei, in realtà è solo l’umiltà che lo contraddistingue e lo porta a rispettare l’avversario. Il nastro del centrale di Kei Biscayne parla serbo durante il sesto game, Novak scappa 4-2 ma il nipponico lo riprende durante il settimo gioco (Djokovic non sfrutta l’occhio di falco per controllare il colpo decisivo tirato da Nishikori, fuori di qualche centimetro). É una finale strana, con poche prime di servizio e molte incertezze da ambo le parti: all’ottavo game Djokovic conquista il terzo break personale, quello decisivo per chiudere il primo set sul punteggio di 6-3 dopo trentacinque minuti di gara.

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SECONDO SET DJOKOVIC-NISHIKORI Lo scambio più bello del torneo in apertura di set: trentatré colpi che vedono Djokovic vincere. Il serbo tiene alto il ritmo poi lo rompe con un back improvviso, Kei non resiste e gli cede il turno di servizio. Questo break sarà decisivo per le sorti del match poiché il serbo non perde più un punto sui propri turni di battuta. Nishikori ci prova, costruisce qualcosa di buono ma è costretto sempre a rincorrere. Addirittura il povero Kei è costretto a lanciare la racchetta durante il nono game, gesto decisamente non suo, lui che ci ha abituato all’educazione tipica del paese del Sol Levante. La partita diventa un pericoloso gioco mentale, ogni punto pesa come un macigno, le distanze del campo sembrano cambiare e il ginocchio sinistro di Nishikori fa troppo male per poter reggere un tennis intenso. Kei concede tre match point all’avversario, il primo lo annulla, il secondo finisce in rete mentre il terzo regala il titolo a Djokovic.

Il numero 1, Novak Djokovic

Finale tutto sommato ordinaria, senza troppi sussulti. Djokovic regala solo una magia al pubblico di Miami, nel game conclusivo del primo set: da salvare per intensità e sensibilità lo scambio con trentatré colpi durante il primo game del secondo set. Il numero uno al mondo è il primo tennista nella storia a bissare il “doppio del sole” sul cemento americano, centra il sesto titolo sul cemento di Miami ed eguaglia Agassi. Ormai non ci sono più parole per questo tennista straordinario che procede indisturbato la sua lotta contro se stesso: ormai sono solo numero del passato contro il futuro da scrivere. Adesso un pò di pausa poi di nuovo in campo sulla terra battuta di Montecarlo.

Risultato finale Djokovic b. Nishikori 6-3, 6-3

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