Il doping nel tennis, Djokovic sicuro: “Il nostro sport è pulito”

Pubblicato il autore: Giovanni Cardarello Segui

djokovic-reuters-mNumero uno del mondo sul campo e numero uno come sportivo dell’anno. Novak Djokovic è stato incoronato al gala di Berlino come migliore sportivo del 2016 per il secondo anno consecutivo. Il 28enne serbo, numero uno della classifica Atp del tennis mondiale, ha battuto Lionel Messi e Usain Bolt. Presente alla cerimonia anche l’allenatore del campione, Boris Becker, che Djokovic ha voluto abbracciare prima di salire sul palco. In campo femminile la regina è stata Serena Williams, che ha così conquistato per la terza volta il riconoscimento, per aver vinto gli Australian Open, il Roland Garros e Wimbledon, ed essere arrivata in semifinale agli Us Open, dove è stata battuta dall’italiana Roberta Vinci in una impresa storica. Riconoscimento anche alla squadra di rugby degli All Blacks, per aver battuto l’Australia nella finale di Twickenham.

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In quell’occasione Djokovic ha specificato il suo pensiero relativamente al doping nel tennis, ed ha fatto una difesa appassionata del suo sport, spiegando di non aver condiviso le parole di Andy Murray sul doping. Queste le sue parole: “Sono orgoglioso di fare parte di uno sport pulito. Finché non abbiamo la prova che il gioco non è pulito, allora è pulito. Ho letto quello che ha detto Murray, ho un grande rapporto con Andy, ho parlato con lui, e non voleva riferirsi a casi specifici. E’ difficile per il tennis. Ci sono molte storie che girano, dalle scommesse, alle partite truccate, al doping, sembra che un peso sia sceso sul tennis. Ma penso che tutto poi dipenda dalle agenzie antidoping, dagli organi di governo; devono venire fuori con le prove, se non lo fanno sono solo voci. Sono orgoglioso di far parte di uno sport che è pulito. Io lavoro molto duramente per perfezionare il mio gioco, per portarlo ad un alto livello. Sono ancora molto motivato e cerco di trovare sempre le energie per continuare a vincere. Avevo il sogno di arrivare al numero uno del mondo e vincere Wimbledon, ci sono riuscito e questi risultati mi spingono ad andare avanti e vincere sempre di più“.

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A contendergli i prossimi tornei, oltre a Federer e Murray, ci sarà di nuovo Rafa Nadal, tornato in forma e vittorioso a Montecarlo. “Non sono sorpreso del ritorno di Nadal e della sua vittoria a Montecarlo, Rafa è uno dei migliori giocatori del mondo, ho grande rispetto di lui ed è uno dei favoriti nei vari tornei e il Roland Garros non è diverso dagli altri“, ha proseguito Djokovic che punta ad un anno perfetto con il Grande Slam e la medaglia olimpica. Le Olimpiadi sono molto importanti, come il Grande Slam? “I Giochi olimpici e la Coppa Davis sono importanti per la squadra e per la propria nazione –prosegue il numero uno del mondo-. Ho fatto una grande esperienza a Pechino e a Londra, spero di giocare il mio miglior tennis a Rio de Janeiro e vincere una medaglia per il mio paese, giocherò sia in singolare che in doppio. Come si prepara una stagione così impegnativa? I Giochi olimpici arrivano ogni quattro anni ed è facile prepararsi sia fisicamente che mentalmente. Il Grande Slam è poi il mio altro grande obiettivo, spero di vincerlo ma se non dovesse accadere non sarebbe la fine del mondo…“.

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