Rafa Nadal trionfa anche a Barcellona. Lo schiacciasassi è tornato

Pubblicato il autore: Luca Prete Segui

Rafa Nadal è tornato schiacciasassi.  Con la vittoria in finale a Barcellona di fronte al giapponese Kei Nishikori  (6-4, 7-5), il maiorchino conquista per la nona volta il torneo della città catalana toccando lo stesso numero di vittorie  sulla terra rossa di un altro specialista storico di questa superficie, 49 come l’argentino Guillermo Vilas.  Il 2016 per l’iberico, quindi, prosegue nel migliore dei modi e ufficializza il suo ritorno come vincente. Un paio di settimane fa, trionfava nel Master 100 di Montecarlo (anche in questo caso per la nona volta), avendo la meglio sul francese Gael Monfils, non proprio senza problemi (7-5 5-7 6-0). Il messaggio di quella vittoria era chiaro: Rafa Nadal era tornato, e lo aveva fatto nel suo regno, ossia la terra rossa. Logico quindi che la tendenza a trionfare fosse proseguita anche nel suo paese, a Barcellona, che tante soddisfazioni gli aveva regalato in passato.
Riguardo al match,  il giapponese non vuole essere affatto la vittima sacrificale nella celebrazione dello spagnolo, ed è combattuto sin dall’inizio. Anche se il campione iberico riesce a portarsi sul 3-1, attraverso tuttavia degli scambi lunghi e intensi, Nishikori è bravo a non perdere contatto con il suo avversario controbrekkandolo velocemente. Si arriva sul 5-4 per il maiorchino e anche se il giapponese stringe i denti riuscendo ad annullare un set point, non può ripetersi riguardo al secondo, finisce 6-4 per Rafa Nadal. Scambi veloci e potenti tra due giocatori atleticamente pronti e preparati, il primo set si può riassumere in questo modo. Il secondo è sulla falsa riga del primo, anche se l’inizio sembra un monologo dello spagnolo, il quale vola rapidamente sul 4-1. Potenza straripante, condizione fisica al top, e colpi di classe, annichiliscono  Nishikori. Tuttavia, il giapponese è un osso duro e un combattente nato che non ama cedere in questo modo. Con impeto di orgoglio e una voglia di reagire, elementi innati nella cultura nipponica, il numero 6 del ranking, inizia a giocare alla grande innalzando il ritmo e la qualità del proprio gioco e non spagliando più, 4-4. Ma questo è un torneo da vincere per Nadal, e la parità raggiunta non lo preoccupa più di tanto. Lui continua “bombardare” il povero Nishikori con colpi sempre più angolati, da sinistra a destra, da una parte all’altra del campo. Con una tensione del genere, il giapponese commette due errori gravi sul suo servizio che lanciano il suo avversario verso il match point e la vittoria del torneo di Barcellona. Per la nona volta.
Dopo un 2015 avaro di soddisfazioni per Rafa Nadal, “limitato” a 3 vittorie (Amburgo, Stoccarda e Buenos Aires) ed essere sprofondato sino a un decimo posto del ranking, posizione un pò umiliante per un come lui in grado di battagliare con Roger Federer per anni per la prima posizione in modo appassionato, lo schiacciasassi è tornato a imporre la sua legge a casa sua. Due affermazioni prestigiose che rafforzano le sue aspettative di vincere il suo decimo Roland Garros e che inquietano  non poco Nole Djokovic. Il Rafa Nadal, versione cannibale prima metà anni 2000 il quale non lasciava scampo ai suoi avversari sembra essere riapparso. E Parigi ha tutta l’aria di essere la sua prossima preda.

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