Fognini ko a Monaco. Senza storia la semifinale con Kohlscrheiber

Pubblicato il autore: vito contento Segui
Fabio Fognini (28)

Fabio Fognini (28)

Fabio Fognini ko a Monaco. La sua corsa nell’ATP da 520.070 euro sulla terra rossa si ferma in semifinale per mano del tennista di casa Philipp Kohlscrheiber, autentica bestia nera del nostro miglior giocatore, numero 30 del mondo, battuto per la quarta volta in cinque sfide (l’unico successo dell’azzurro nella finale del torneo di Stoccarda 2013). Tre posizioni indietro rispetto al tedesco che sin da subito fa valere la sua superiorità volando 5-0 in men che non si dica. Fognini non riesce a imporre il suo gioco nello scambio da fondo ed è sempre lui a sbagliare per primo quando l’avversario non si procura da solo il punto. Ma, al di là della bravura di Kohlscrheiber, Fognini commette troppi errori gratuiti, non riuscendo mai a trovare il bandolo della matassa e mostrando un’evidente confusione tattica. Da parte sua il 32enne di Augsburg ha una regolarità impressionante e in 27 minuti chiude il primo set (6-1).

Primo set senza storia, decisamente più equilibrato il secondo, con Fognini che finalmente entra nel match. Il tennista ligure mette a segno anche punti spettacolari, fronteggia con successo tre break point nel terzo gioco, ma poi ne spreca altrettanti sul servizio del numero 4 del tabellone. Ed è qui che si decide l’incontro perché nel game successivo è Kohlschreiber a breakkare Fognini e a mettere al sicuro anche la seconda partita, chiusasi 6-4. Così bastano un’ora e sei minuti al tedesco per centrare la seconda finale consecutiva, quinta complessiva a Monaco, dove ha già trionfato nel 2007 e nel 2012. Si troverà di fronte l’austriaco Dominic Thiem, terza forza del sedino che nell’altra semifinale ha eliminato l’altro tedesco Alexander Zverev, testa di serie n.8, in un match decisamente più combattuto (4-6/6-2/6-3). Per il tedesco un osso duro considerando che il 2016 di Thiem finora è stato super: l’austriaco ha un record di 29 successi (meglio di Djokovic) e quando va al terzo non perde mai (14 vittorie su 14). Ha già messo in bacheca il titolo di Acapulco (Messico) ma nell’unico precedente con Kohlschreiber ha perso: i due finalisti si sono affrontati lo scorso anno a Kitzbuehel, sempre sulla terra rossa, e il tedesco vinse 6-0/7-6.

Nonostante il ko, Fognini sta riacquistando la forma migliore pur non essendo ancora ai livelli di un paio di stagioni fa. Un momento positivo da confermare la prossima settimana sulla terra rossa spagnola di Madrid. Il 28enne di Arma di Taggia se la vedrà al primo turno con l’australiano Bernard Tomic, numero 22 della classifica mondiale. In parità il bilancio: Fognini ebbe la meglio quattro anni fa a Eastbourne sull’erba, Tomic si prese la rivincita nel 2015 al Masters 1000 sul veloce di Parigi Bercy (indoor). Se Fognini dovesse superare questo primo ostacolo ne troverebbe un altro certamente più alto, Kei Nishikori, 6 del mondo e del tabellone: il giapponese come le altre sette teste di serie ha usufruito di un “by” al primo turno. Il favorito del torneo è l’idolo di casa Rafa Nadal, reduce dai trionfi a Montecarlo e Barcellona, ma il campione in carica, lo scozzese Andy Murray, è deciso a vendere cara la pelle in un torneo che vanta anche la presenza di campioni del calibro di Federer e Wawrinka.

 

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