Roland Garros e la pioggia, in attesa della copertura.

Pubblicato il autore: Gianluca Pirovano Segui

Roland Garros e la pioggia, in attesa della copertura.

TOPSHOT-TENNIS-FRA-ROLAND-GARROS

Piove anche oggi a Parigi ed in mattinata sono stati interrotti i primi match validi per gli ottavi di finale. Già ieri, per la prima volta in sedici anni è stato sospeso il programma di tutta la giornata a causa della pioggia caduta sulla capitale francese.
Al Roland Garros sono anni che si parla di una copertura, almeno per il centrale, ma anche oltralpe ci si è scontrati con vincoli e burocrazia.
Oltreoceano la situazione è altamente sotto controllo. I primi a coprire i propri campi sono stati gli organizzatori dell’Australian Open. I tre campi principali, Rod Laver Arena, Hisense e Margareth Court, coperti e protetti da un’eventuale quanto improbabile pioggia. Il torneo australiano si svolge infatti in estate ma in caso di sorprendenti piogge non rischierebbe comunque ritardi sul programma. Stesso discorso per gli Stati Uniti ed il loro US Open. Da quest’anno difatti l’Arthur Ashe avrà la propria copertura. Per cinque anni consecutivi gli organizzatori erano stati costretti a posticipare la finale al lunedì, ora non si correrà più il rischio. I lavori, cominciati nel febbraio 2014, non sono stati semplici, considerando che Flushing Meadows è una zona paludosa e l’eccessivo carico di una copertura comune avrebbe rischiato di far sprofondare il centrale. A questo problema si è ovviato con una struttura moderna che permette di non caricare ulteriormente la struttura.
La modernità ha raggiunto pian piano anche luoghi impensabili fino a poco tempo fa. Anche Wimbledon infatti si è dotato, ormai dal 2014, di una copertura sul centrale, finanziando le spese con la vendita di abbonamenti pluriennali. In programma anche la costruzione, entro il 2019, della copertura per il Court 1.
A livello europeo rimangono quindi scoperti, tra i tornei più importanti, gli Internazionali d’Italia ed il Roland Garros.
In entrambe i casi la problematica più evidente è la burocrazia. Tutti e due i tornei si svolgono infatti in area protette dai Beni Culturali con specifiche regole per costruire.
Della copertura del centrale del Foro Italico si parla ormai da anni. Il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, ha più volte sottolineato come sia necessario accompagnare la crescita del torneo con un ammodernamento delle strutture. Quella del Foro Italico è senza dubbio una della location più belle del tennis mondiale ma questo non basta.
Il CONI sembra attendere l’assegnazione delle prossime Olimpiadi, per cui Roma è candidata, per vedere il da farsi.
Situazione simile quella di Parigi. L’assegnazione delle prossime Olimpiadi sembra la chiave per sbloccare le numerose problematiche emerse in questi anni per la costruzione di una copertura.
Il progetto difatti esiste e sarebbe dovuto partire proprio quest’anno. Un progetto che oltre alla costruzione della copertura prevedeva l’ampliamento dell’area e del numero dei campi. Il Roland Garros si svolge però nel Bois de Boulogne, enorme polmone verde nell’area nord-ovest di Parigi, protetto da strettissimi vincoli paesaggistici. Per questo motivo le opere sono state bloccate dal Tribunale Amministrativo dopo una serie di ricorsi e controricorsi. La data probabile per la ripresa dei lavori, con le dovute modifiche apportate, sarebbe il 2017. Anche in Francia, come già detto, sperano nelle Olimpiadi per non ritrovarsi di nuovo bagnati fradici.

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Berrettini-Norrie, streaming gratis e diretta tv in chiaro? Dove vedere finale Atp Queen's