Roland Garros, la pioggia fa arrabbiare le lady

Pubblicato il autore: Alessandro Legnazzi Segui

L’edizione 2016 del Roland Garros è già storica. Andando all’indietro nel tempo si riscontrano solo due precedenti di rinvio di una giornata di gara: nel 1930 (quando, alla fine, vinse Henri Cochet) e nel 2010 quando furono Nadal e Francesca Schiavone a trionfare nei rispettivi singolari. Quest’anno si è andato ben oltre la storia poiché anche il martedì della seconda settimana – giorno che tradizionalmente inquadra i quarti di finale – è stato terremotato, pardon inabissato, da Giove Pluvio.

I campi di Parigi sono stati scoperti per poco più di due ore di gioco, quel tanto che basta per due set in una gara ordinaria. Le gare rinviate a mercoledì sono dodici, tre di doppio, cinque degli Juniores e quattro del tabellone principale maschile. Balza all’occhio il completamento di tutti i match femminili in programma sul Chatrier e Lenglen. Per loro non c’è piovuto? Halep e Aga Radwanska erano furibonde nell’intervista del dopo gara, furibonde con gli organizzatori: “Mi viene da pensare che per qualcuno ci siano altri interessi rispetto alla tutela dei giocatori” ha tuonato la bella e intelligente polacca.

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Possibile che il board del Roland Garros si sia fatto soggiogare dalle tv? Difficile pensarlo, però far giocare solo le donne su campi pesantissimi è stata una leggerezza indegna per un torneo del Grande Slam. Nei due match che hanno incoronato Cvetana Pironkova e Stosur, le povere atlete erano costrette a colpire con molta più forza la palla (intrisa d’acqua…). Non a caso hanno vinto le tenniste più strutturate al punto di vista fisico. L’unica speranza è che dalla giornata di mercoledì si possa almeno vedere qualche partita con continuità, le pause non aiutano i giocatori e lo spettacolo.

Novak Djokovic ha perso il primo set contro quel gran terraiolo di Bautista Agut. Lo spagnolo ha approfittato di un numero uno al mondo piuttosto nervoso, situazione denunciata già da qualche giorno. Strano, per un automa come Djoko. Molto spesso ci dimentichiamo che pure loro sono fatti di carne e di ossa. Novak ha comunque trovato la serenità giusta per rimontare e ora conduce 4-1 nel terzo set dopo aver vinto il secondo con il punteggio di 6-4.

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Che senso ha avuto, invece, mandare in campo per soli tre game Gulbis e Goffin? Il léttone conduce 3-0 ma andatelo a spiegare a Goffin, domani, con che spirito si deve entrare in campo… Con il cielo più nero della giornata, bastava alzare lo sguardo e vedere le nuvole minacciose cariche di pioggia.

Ancora da giocare Gasquet-Murray (la sosta avrà fatto solo bene allo scozzese) e Ramos-Wawrinka.

Sull’opportunità di un tetto sul court centrale di Parigi, il Chatrier, si è parlato molto. Forse troppo. Doveva essere tutto pronto per il 2016, proprio il 2016, invece i tradizionalisti hanno avuto la meglio. Se ne farà qualcosa sicuramente tra quattro anno, così avremo due prove dello Slam (Parigi e Wimbledon) con condizioni di gioco diverse rispetto al cemento americano e australiano. Va ricordato che i tanto bistrattati conservatori britanni sono stati i primi a derogare in tempi moderni la naturalità outdoor di questo sport.

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