Roland Garros, Wawrinka supera l’infortunato Troicki

Pubblicato il autore: Alessandro Legnazzi Segui

Sotto un cielo plumbeo come l’acciaio, Stan Wawrinka se l’è vista brutta ma alla fine ha avuto l’accesso ai quarti di finale dell’Open di Parigi. Lo svizzero ha battuto il serbo Viktor Troicki con il punteggio di 7-6, 6-7, 6-3, 6-2. È stato un match complicato per entrambi i giocatori, Troicki è il peggior avversario per il numero due di Svizzera, un serbo capace di sfruttare al meglio ogni regalo dell’avversario e resistere mentalmente alle rimonte di Wawrinka.

Poca qualità sul court centrale, normale con due straordinari regolaristi come questi. Tralasciando il primo set, ordinario fino alla noia, il secondo set si è rivelato agonico per Wawrinka. Andava sotto 4-1, rimontava però fino al tie-break: di nuovo sotto sei punti a quattro, riusciva ad annullare un totale di quattro set point prima di capitolare. È mai possibile che di centottantasette punti del set solo uno sia ricordato per la sua bellezza? Si tratta del passante lungolinea di Troicki tirato con l’acqua alla gol di un 15-40.

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La bellezza di una partita si vede dall’idiozia del pubblico sugli spalti. Sono due fattori legati da un’inversa proporzionalità, meno una partita appassiona e più gli aficionados si lanciano in ole, cori o battimani. Come se non fosse abbastanza già quanto visto nelle due ore di gioco, Troicki accusa a inizio terzo set un problema all’anca. Diventava necessaria la cura del fisioterapista, categoria di lavoratori sulla quale sarebbe opportuno aprire un’inchiesta sui loro poteri magici in grado di risolvere ogni acciacco con un massaggio. Terza ripresa del gioco conclusa con il risultato di 6-3 in trentaquattro minuti.

Man mano che i minuti passavano la faccia del povero Troicki continuava a peggiorare, come la sua condizione atletica. Con quel problema all’anca, il serbo era impossibilitato dallo spingere la palla con la giusta forza: le prime di servizio diventavano dei semplici appoggi, facile preda per le risposte violente di Wawrinka. Almeno Troicki ha risparmiato al Roland Garros l’ennesimo ritiro, in una delle edizioni più sfortunate della storia di questo glorioso torneo. Peccato ma le condizioni del campo (pesantissimo per il continuo alternarsi di condizioni climatiche, dalla pioggia al sole caldissimo di sabato, e l’impossibilità di scaldarsi al meglio prima dei match).

Wawrinka ha sfruttato il quarto e decisivo set per provare alcune soluzioni diverse, ben consapevole delle situazione precaria dell’avversario. É forse un abuso? Un eccessivo zelo? Forse sarebbe opportuno chiudere le partite al più presto, per rispetto dell’avversario: altro conto è, invece, non sfruttare le debolezze momentanee di chi sta dall’altra parte della rete. Perché Wawrinka avrebbe dovuto evitare i drop-shot? Li poteva fare, sono armi convenzionali nel mondo del tennis: li ha fatti e ha portato a casa una marea di punti, anche quando Viktor Troicki stava bene.

Queste divagazioni sull’etica sportiva, e non solo, rappresentano la normale conseguenza di una partita plumbea come l’acciaio e come il cielo di Parigi in questa domenica pomeriggio.

Wawrinka b. Troicki 7-6, 6-7, 6-3, 6-2.

Gli altri ottavi di finale dell’Open di Francia in programma nelle prossime ore

Djokovic-Bautista Agut
Ferrer-Berdych
Granollers-Thiem
Goffin-Gulbis
Ramos-Vinolas b. Raonic 6-2, 6-4, 6-4
Nishikori-Gasquet
Isner-Murray

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