Lorenzi entra nella top 50, dopo la conquista del Challenger di Caltanissetta, in attesa di assaggiare l’emozione della competizione a cinque cerchi

Pubblicato il autore: Michele Digiugno Segui

ATP Metz LorenziE’ tornato ai massimi splendori il toscano Lorenzi che dopo essersi aggiudicato una delle finali più belle della storia del challenger di Caltanissetta è entrato, prepotentemente, nella top 50 al mondo. Paolo Lorenzi, ora, è 48° al mondo (era stato numero 49, a marzo 2013) ed ha raggiunto il miglior ranking personale da professionista scrivendo il proprio nome, anche, nel prestigioso albo d’oro del Cmc, torneo consolidato e giunto alla 18° edizione. Il traguardo era nell’aria, da più settimane si aggirava in quelle posizioni. Un traguardo meritato per l’instancabile Lorenzi che nel 2016  ha tirato il fiato soltanto a marzo, saltando Indian Wells e Miami, e ad inizio maggio saltando Madrid, con i Masters 1000 che sembrano essere i tornei meno importanti nella sua programmazione. Si giocano i Challenger per avere una classifica tale da disputare i tornei importanti, ma in alcuni casi il rapporto punti/montepremi può spingere a non giocare alcuni tornei come i Masters 1000 che, una volta disputati, riempiono la casella punti del ranking indipendentemente dal risultato. Lorenzi a Caltanissetta ha conquistato il suo diciottesimo challenger. Dopo una match lunghissimo e davanti a oltre 2.000 persone, l’ex numero 57 al mondo ha battuto il piemontese Matteo Donati per 6-3 4-6 7-6,  il quale non ha sfruttato ben 5 palle match. A fine partita il vincitore ha reso merito al suo avversario: “La finale ha rispecchiato l’intero andamento del torneo a livello di partire lunghe e combattute. Oggi ho messo in mostra un ottimo tennis, ma forse Matteo ha giocato ancora meglio di me. Gli faccio i complimenti e sono certo che farà parte a lungo del team di Davis. A livello personale sono molto contento di aver vinto a Caltanissetta, un torneo che per organizzazione e seguito di pubblico merita una prova del circuito maggiore. Poche volte ho visto tutta questa passione. Infine tengo molto a ringraziare tutto il mio team”. Paolo Lorenzi best ranking a 34 anni! L’Italia è sempre più un paese per “vecchi”? Paolo Lorenzi vince lo scontro generazionale in finale contro Matteo Donati. Ma noi non disperiamo e cogliamo i messaggi positivi che gli stessi Donati e Gianluigi Quinzi hanno lanciato dal Challenger siciliano. Intanto, Lorenzi rimane la nota “positiva”, se non fosse che parliamo di un atleta sì encomiabile per l’impegno, la dedizione e perché no i risultati, che però a 34 anni non può e non deve essere la consolazione del tennis azzurro. Adesso per lui un mese di digiuno dal mattone tritato, unica superficie sulla quale ha giocato dopo gli Australian Open. Lo aspetta un trittico erbivoro Halle, Nottingham e Wimbledon su una superficie sulla quale in carriera ha giocato soltanto 14 match, tutti a livello di circuito maggiore, vincendone soltanto 3. E poi di nuovo terra battuta, iscritto al torneo di Bastad nella settimana post-Wimbledon che coincide anche con il week-end di Davis (stessa situazione per Fognini che è iscritto ad Amburgo dove nel 2015 uscì sconfitto dalla turbolenta finale con Nadal) e ancora a Kitzbuhel, prima delle Olimpiadi in Brasile, ad agosto con il sogno di portare a casa una medaglia, di qualsiasi colore. Impresa difficile, ma non impossibile. Forza Paolino, l’Italia è con te!

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