Muguruza trionfa al Roland Garros: ‘Mouratoglou aveva torto, ho dominato io’

Pubblicato il autore: luigi gatto Segui

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“Mi prenderò il tempo per godermi questa vittoria, anche se nel tennis tutto accade velocemente”. E’ un mondo che corre veloce quello di Garbine Muguruza, che a soli 22 anni diventa solamente la seconda tennista nata negli anni ’90 a trionfare in un Major dopo Petra Kvitova (Wimbledon 2011 e 2014). Lo fa battendo la “regina” Serena Williams, quella regina che oggi era alla caccia del 22esimo titolo del Grand Slam, che avrebbe ri-scritto la storia visto che avrebbe eguagliato Steffi Graf che detiene il record nell’Era Open. Non aveva però fatto i conti con Garbine, che in queste due settimane turno dopo turno ha sempre più convinto fino ad arrivare al successo finale. Oggi è stata la sua giornata, perfetta dal primo all’ultimo punto, anche quando dopo aver mancato quattro match point sul 5-3 del secondo set qualcuno poteva pensare che avrebbe subito il contraccolpo psicologico. “E’ una finale, non c’è spazio per delusioni o recriminazioni – ha commentato Muguruza dopo la partita vinta col punteggio di 7/5 6/4 – Dopo di ciò ho avuto un’altra opportunità con il servizio. Ho cercato di rImanere calma, anche se dentro di me mi dicevo “Non c’è verso”. Poi ho gestito la situazione, pensando a quello che dovevo fare ad ogni punto, senza pensare alle palle match“.

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SPAIN RULES – Non c’è Nadal? Ci pensa la Muguruza a far suonare l’inno spagnolo sul Philippe Chatrier che dal dal 2005 al 2014 (escluso il 2009) aveva sempre visto trionfare Nadal, un mito ineguagliabile per Garbine: “Ho sempre pensato: come ha fatto a vincere 9 titoli qui? Impossibile da replicare. Comunque leggere quel tweet di Rafa è stato bellissimo. Per gli spagnoli questo è il torneo da vincere. Quando sei un bambino che si allena sulla terra, hai in testa il Roland Garros. Questo è un grande giorno“.

Rispetto alla finale di Wimbledon 2015 persa sempre contro Serena, questa volta “ho avuto una mentalità d’attaccante, c’ho creduto e non ero nervosa. Mi sono detta: ‘Prenditi questa partita. Dimentica il resto, anche se è molto dura.”

All’Australian Open dopo la vittoria contro Serena, Angelique Kerber aveva detto che il successo della Pennetta agli US Open era stato una spinta in più per far bene in quella finale. E così è stato anche per Garbine: “Ciò mi ha fatto pensare a una mia possibile vittoria. Ci ho pensato ieri. Mi sono detta, puoi farcela. Quando vedi giocatrici nuove che vincono, ti fa pensare che puoi essere una di loro. Se Kerber ce l’ha fatta, posso farcela anche io. Sicuramente veder vincere facce nuove ti aiuta“.

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Aveva fatto molto discutere il parere di Patrick Mouratoglou, coach di Serena Williams, prima della finale: “Il match è nelle mani di Serena” – aveva detto Mouratoglou senza però fare i conti col gioco super offensivo della Muguruza. “Ho sentito il suo commento, ha torto. Ovviamente questo è il suo lavoro, è il coach di Serena. Non ci presto così tanta attenzione. Ad ogni modo non sono d’accordo. Il mio tennis è stato dominante oggi e sul campo ne abbiamo avuto le prove“.

LE DICHIARAZIONI DI SERENA-  A margine della semifinale vinta con Kiki Bertens Serena aveva rivelato di aver sofferto alcuni fastidi all’adduttore. Ma “non sono quella che cerca scuse”, dice giustamente rendendo merito all’avversaria. “Oggi era ok comunque. Adduttore o no, lei ha giocato come doveva fare per vincere e io non l’ho fatto.”

Così come non è una scusa i 4 match di fila giocati per via della pioggia: “Ho giocato tante volte 4 o 5 match di fila, fa parte del gioco. Non posso dire che questa fosse la ragione per la quale ho perso oggi. Semplicemente non ho fatto quello che andava fatto. Penso che lei abbia giocato alla grande i punti pesanti. Nel primo set la differenza l’ha fatta un punto credo (…) Avrò anche giocato meglio rispetto alle ultime partite ma ci sono stati molti buchi, ad esempio avrei potuto servire meglio e ho commesso tanti errori in risposta. Oggi era un match diverso dagli altri comunque“.

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E conclude elogiando Garbine: “[Muguruza] colpisce estremamente forte. Ogni volta cerca di picchiare ad ogni colpo e le riesce. Penso che il suo futuro sarà luminoso, è capace di giocare in grandi palcoscenici e ora sa come vincere gli Slam“.

La caccia al 22esimo Major ripartirà già da Wimbledon che scatta tra 3 settimane e che l’anno scorso ha vinto: “ La sola cosa che posso fare è continuare a provarci.

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