Novak Djokovic: ‘All’inizio non ero felice di giocare nella stessa era di Federer e Nadal’

Pubblicato il autore: luigi gatto Segui

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Anche la maledizione Roland Garros è spezzata. Sono servite ben 4 finali a Novak Djokovic per completare il Career Grand Slam, ossia vincere tutte e 4 le prove Major in carriera. Lo ha fatto battendo Andy Murray, 3-6 6-1 6-2 6-4 dopo ben 3 ore.

Era stata una partenza a razzo per il campione serbo, autore del break nel primo gioco del match subito restituito: Ero entrato in campo abbastanza preparato – ha detto Nole in conferenza stampa – Ho iniziato bene il primo gioco poi sono sceso nei successivi quattro. Ho avuto bisogno di un po’ di tempo per trovare il giusto ritmo e giocare come volevo, cosa che è accaduta all’inizio del secondo set e praticamente fino al 5-2 del quarto dove ho avuto una situazione strana, ho cominciato a ridere, c’erano tante emozioni.”

Il primo gioco del secondo set dove ha annullato una pericolosa palla break “è stato uno dei momenti cruciali. . Ho resettato il sistema e ho cominciato ad essere positivo. Mi sentivo più a mio agio sul campo. Un tennis perfetto, sentivo che esprimevo un gioco d’alta qualità e mettevo pressione a Andy sul suo servizio.”

Non sono mancati i tentennamenti per Nole nell’ultimo game dove si è fatto rimontare da 40-15 a 40-40 con due errori gratuiti frutto dell’inevitabile tensione: “Uno si allena da professionista per essere sempre pronto al punto successivo, senza pensare a quello che è successo prima o a quello che potrebbe accadere dopo. Ma siamo tutti umani, e arrivando così vicino a qualcosa che non avevo mai conquistato certe cose le avverti. Ho sentito tensione e eccitazione. Poi ho cercato solo di focalizzarmi sul servizio, mettere la prima e preparare il punto al meglio. Nell’ultimo scambio non ricordo cosa è successo, è come se il mio spirito avesse abbandonato il mio corpo, per osservare dall’alto gli ultimi scambi e sperare in un errore di Andy. Uno dei momenti migliori della mia carriera comunque“.

Con i 12 Slam conquistati stacca due leggende come Laver e Borg fermi a quota 11, Laver che è l’unico finora nella storia del tennis ad aver realizzato il Calendar Grand Slam (la vittoria in tutti e 4 gli Slam in un solo anno solare):  “Sono lusingato di sapere che Rod Laver è stato l’ultimo a vincere tutti e quattro gli Slam nello stesso periodo. Non ci sono tante parole per descrivere ciò, è una delle sfide capitali che affronti da giocatore. Ne sono orgoglioso, ma è difficile riflettere sul prima e sul dopo. Voglio solo godermi questo momento (…) Non vorrei risultare arrogante, ma penso veramente che tutto nella vita possa essere ottenuto.Vincere questo trofeo mi ha dato tanta gioia e appagamento. Dovessi fare il Grande Slam oppure no, resta una possibilità. Ma ora non ci penso“.

Infine una parola su chi lo ha spinto a migliorarsi, quella generazione di fenomeni che gli ha complicato la vita ma che lo ha aiutato a dare sempre il massimo, sempre quel qualcosa in più:  “Federer e Nadal sono ancora in attività. Credo vada detto che hanno ancora delle opportunità [di vincere uno Slam]. E comunque entrambi sono stati non a un match, ma a un paio di set dal riuscirci nella loro carriera (…) All’inizio non ero molto contento di far parte della loro epoca (sorride, ndr). Più tardi ho realizzato che nella vita tutto accade per una ragione. Sei messo in una posizione per la quale sei spinto a imparare per evolvere. Ho realizzato che avevo bisogno di diventare più forte per competere con questi due fuoriclasse“.

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