Roland Garros, Serena Williams: ‘Nessuna scusa. Muguruza ha giocato come doveva fare, io no’

Pubblicato il autore: luigi gatto Segui

PARIS, FRANCE - JUNE 04:  Serena Williams serves during the Ladies Singles final match against Garbine Muguruza of Spain on day fourteen of the 2016 French Open at Roland Garros on June 4, 2016 in Paris, France.  (Photo by Stephane Cardinale - Corbis/Corbis via Getty Images)

Gli ultimi 9 mesi per Serena Williams sono da considerarsi quasi fallimentare, non tanto per i risultati raggiunti che rimangono ottimi (finale agli Australian Open, Indian Wells, Roma e Roland Garros), ma per il fatto che su questi quattro atti conclusivi, tre li ha persi. Due di questi valevano l’aggancio a Steffi Graf a quota 22 Grand Slam in carriera, “continuerò a provarci, questa è l’unica cosa che posso fare – ha detto Serena, confermando che tornerà anche l’anno prossimo quando sarà vicina a compiere 36 anni di cui 20 nel circuito professionistico – Negli ultimi due ho perso in finale contro giocatrici che sbagliavano pochissimo. La Kerber in Australia ha fatto, mi pare, 16 errori in tre set. Oggi Garbine ha giocato un match incredibile.”

A margine della semifinale vinta con Kiki Bertens Serena aveva rivelato di aver sofferto alcuni fastidi all’adduttore. Ma “non sono quella che cerca scuse”, dice giustamente rendendo merito all’avversaria. “Oggi era ok comunque. Adduttore o no, lei ha giocato come doveva fare per vincere e io non l’ho fatto.”

Così come non è una scusa i 4 match di fila giocati per via della pioggia: “Ho giocato tante volte 4 o 5 match di fila, fa parte del gioco. Non posso dire che questa fosse la ragione per la quale ho perso oggi. Semplicemente non ho fatto quello che andava fatto. Penso che lei abbia giocato alla grande i punti pesanti. Nel primo set la differenza l’ha fatta un punto credo (…) Avrò anche giocato meglio rispetto alle ultime partite ma ci sono stati molti buchi, ad esempio avrei potuto servire meglio e ho commesso tanti errori in risposta. Oggi era un match diverso dagli altri comunque“.

E conclude elogiando Garbine: “[Muguruza] colpisce estremamente forte. Ogni volta cerca di picchiare ad ogni colpo e le riesce. Penso che il suo futuro sarà luminoso, è capace di giocare in grandi palcoscenici e ora sa come vincere gli Slam“.

La caccia al 22esimo Major ripartirà già da Wimbledon che scatta tra 3 settimane e che l’anno scorso ha vinto: “ La sola cosa che posso fare è continuare a provarci.

LE DICHIARAZIONI DI GARBINE  – “Dopo i quattro match point ho cercato di rImanere calma, anche se dentro di me mi dicevo “Non c’è verso”. Poi ho gestito la situazione, pensando a quello che dovevo fare ad ogni punto, senza pensare alle palle match“.SPAIN RULES – Non c’è Nadal? Ci pensa la Muguruza a far suonare l’inno spagnolo sul Philippe Chatrier che dal dal 2005 al 2014 (escluso il 2009) aveva sempre visto trionfare Nadal, un mito ineguagliabile per Garbine: “Ho sempre pensato: come ha fatto a vincere 9 titoli qui? Impossibile da replicare. Comunque leggere quel tweet di Rafa è stato bellissimo. Per gli spagnoli questo è il torneo da vincere. Quando sei un bambino che si allena sulla terra, hai in testa il Roland Garros. Questo è un grande giorno“.

Rispetto alla finale di Wimbledon 2015 persa sempre contro Serena, questa volta “ho avuto una mentalità d’attaccante, c’ho creduto e non ero nervosa. Mi sono detta: ‘Prenditi questa partita. Dimentica il resto, anche se è molto dura.”

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