Classifica Atp 25-07-2016, salgono Fognini e Lorenzi

Pubblicato il autore: Giovanni Romagnoli Segui

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Settimana da incorniciare per il 
tennis italiano che poche ore fa, oltre alla storica doppietta di Paolo Lorenzi e Fabio Fognini, capaci di vincere due tornei nella stessa settimana, con l’aggiornamento delle classifiche ATP, ha visto anche migliorare la posizione di quasi tutti i suoi principali portacolori con balzi sensibili nella graduatoria mondiale.
Ben 8 dei primi 10 italiani sono infatti saliti, scalando posizioni importanti in più di un caso.

Tra gli “scalatori” di giornata una menzione particolare la merita Paolo Lorenzi. Il tennista senese in un sol colpo ha infatti raggiunto 4 record.

Il primo, quello che probabilmente lo renderà più felice, e che a cascata ha generato tutti gli altri record personali (uno assoluto), è stata la vittoria del torneo di Kitzbühel. Dopo 22 successi nel circuito minore, Lorenzi, battendo in finale il georgiano Nikoloz Basilashvili con il punteggio di 6-3 6-4, ha fatto suo il torneo sulla terra rossa austriaca conquistando così la prima vittoria nel circuito ATP.

La carta di identità di Paolo, nato a Roma il 15 dicembre del 1981, ha poi dato origine un altro record, questa volta assoluto. Alzando il suo primo trofeo Atp a 34 anni e 7 mesi Lorenzi è infatti diventato il giocatore più ‘vecchio‘ a riuscire in questa particolare impresa, battendo il precedente primato che apparteneva a Victor Estrella Burgos.

In collaborazione con Fognini è poi arrivato un altro riconoscimento. I due, vincendo la stessa settimana i rispettivi tornei nel circuito maggiore maschile, sono infatti riusciti ad eguagliare dopo 39 anni l’exploit di Bertolucci e Barazzutti, trionfanti nel 1977 a Firenze e Charlotte.

La ciliegina è arrivata con l’ufficializzazione della nuova classifica ATP che da lunedì 25 luglio 2016 vede Lorenzi in 41^ posizione (+7 rispetto alla scorsa settimana), Best ranking, con 1145 punti, a sole 5 lunghezze dal talento Grigor Dimitrov, attualmente n. 40.

Tra gli altri spiccano anche i 6 gradini recuperati da Fabio Fognini, fresco vincitore del torneo di Umago, che gli ha fruttato 250 punti (dei 1375 totali) e che lo hanno fatto tornare a ridosso della Top30. Per Fabio, che è stato anche numero 18, l’attuale 33^ posizione deve essere solo da stimolo per continuare quel processo di maturazione e crescita costante che sembra aver intrapreso nelle ultime settimane. A 29 anni potrebbe davvero essere uno degli ultimi treni per il definitivo salto di qualità.

Il torneo Masters 1000 di Toronto, dove il ligure affronterà al primo turno il numero 15 del seeding, l’americano Steve Jonhson, potrebbe non essere un banco di prova attendibile, sia perché Fabio viene da una settimana lunga e dispendiosa (successiva ad un weekend di Coppa Davis altrettanto sfiancante), sia perché il sorteggio non è stato clemente con lui; ma forse, proprio per questi motivi, giocarsela senza troppo da perdere potrebbe essere l’arma in più. D’altronde in questi anni la concentrazione è stata spesso il suo tallone di Achille, dunque scendere in campo senza troppe pressioni potrebbe essere la carta vincente.
In ottica classifica ATP passare qualche turno sarebbe molto importante anche perché Fabio Fognini deve difendere i 300 punti della finale di Amburgo (persa con un doppio 5-7 per mano del maiochino Rafael Nadal ad agosto dello scorso anno).

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