Wimbledon, il rischio di Novak Djokovic…

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui
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La pioggia salva – almeno per il momento – Novak Djokovic da una clamorosa e quantomeno inaspettata sconfitta al torneo di Wimbledon.Il numero uno al mondo, infatti, al momento del l’interruzione del suo match contro il colosso americano Sam Querrey, numero 41 al mondo, ha perso i primi due set col punteggio di 6/7 e 1/6.

Alle ore 13, poi, si è tornato a giocare e il bicampione di Wimbledon si trova in vantaggio per 4/0 nel terzo set.

Ma poi di nuovo la pioggia l’ha fatta da padrone e tutti i matches in programma sono stati sospesi.

C’è da dire, però, che pioggia a parte Djokovic è apparso in grande difficoltà contro il gigante americano Querrey che ha giocato bene e pur senza strafare ha dominato il secondo set dopo aver vinto il primo al tie break.

Ora Nole ha in pugno il terzo set e probabilmente la riscossa è già iniziata e curiosamente si sta ripetendo quanto successo lo scorso anno al quarto turno quando uno stranamente spaesato campione fu messo alle corde da uno sconosciuto Kevin Anderson.

Da lì in avanti, poi, tutto un seguirsi di successi sino alla vittoria finale.
Eppure la partita di oggi contro Querrey rappresenta per Djokovic l’occasione per conseguire un altro storico primato ovvero eguagliare il mitico Rod Laver nel raggiungere 31 successi di fila nei tornei del grande slam.

L’impresa si presenta non facile per il tennista serbo non tanto per il valore di Querrey quanto per il fatto che in carriera solo quattro volte gli è successo di andare sotto di due set e dover poi rimontare.

Anche la eventuale sconfitta rappresenterebbe a suo modo un risultato storico perché sarebbe il peggiore risultato di Novak a Wimbledon.

Ovviamente si tratta di un rischio del tutto ipotetico la sconfitta di oggi contro Querrey perché fra il serbo e l’americano ci sono molte categorie di differenza e perché la rimonta di Djokovic è già iniziata.
Ma il risultato dei primi due set e l’insidia della pioggia rappresentano un piccolo campanello d’allarme che il campione serbo non dovrà sottovalutare.

Al momento solo Roger Federer approdato agli ottavi di finale avendo terminato il suo incontro prima che la pioggia decidesse di diventare protagonista sui campi londinesi.

Per recuperare gli incontri sospesi o non giocati gli organizzatori del torneo sono stati costretti a far disputare le partite anche domani che è domenica e anche questo è un evento raro poiché solo quattro volte tale evento si è verificato dal 1877.

L’ultima volta che si è giocato di domenica è stato dodici anni fa ma certamente giocare e poi interrompere per poi riprendere le partite può avvantaggiare i giocatori tecnicamente meno dotati e sfavorire quelli più forti.

Si spera, quindi, per il fascino che il torneo di Wimbledon emana, che non vi siano più interruzioni e che si giunga sino alla fine con i più forti a disputarsi l’ambito trofeo.

Federer è già un passo avanti ma siamo certi che Djokovic non mollerà la presa contro Querrey: la finale attende i protagonisti delle ultime due edizioni con il tennista svizzero che fa i debiti scongiuri avendole perse entrambe.

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