Wimbledon, semifinali: Federer e Murray lanciatissimi

Pubblicato il autore: Mario Grasso Segui

article
Giorno di riposo per il tabellone maschile di Wimbledon prima delle due battaglie nelle semifinali. Non c’è Djokovic, fuori a sorpresa, ma i favoriti per la finalissima sono Roger Federer e Andy Murray. Un percorso simile quello affrontato sia dallo svizzero che dal britannico. Hanno praticamente dominato fino agli ottavi, asfaltando ogni avversario, fino a rischiare di uscire nei quarti, riuscendo a vincere solo dopo due sfide senza esclusione di colpi terminate in cinque set.

Federer ha regalato colpi di classe magistrali ancora una volta, ma nei quarti ha rischiato grosso. Se non c’è stato scampo per l’argentino Guido Pella, per i britannici Marcus Willis e Daniel Evans e per lo statunitense Steve Johnson, qualche problema in più l’ha dato Marin Cilic. Il croato ha costretto re Roger alla rimonta dopo aver vinto ben due set. Solo grazie alla sua immensa classe, l’elvetico è riuscito a uscirne fuori ribaltando tutto e guadagnandosi la semifinale. Lui che di tornei a Wimbledon ne ha vinti sette, come Pete Sampras e che sogna di arrivare a quota otto per entrare nella storia come unico miglior vincitore di sempre su quell’erba. Lui che però da due anni arriva in finale e si arrende allo sfidante di turno. Ultimo ostacolo alla terza finale consecutiva sarà Milos Raonic, emergente numero 7 nel ranking Atp. Il biglietto da visita del canadese mostra un tennista abituato alle battaglie: superati agevolmente i vari Pablo Carreno Busta, Andreas Seppi e Jack Sock, ha dovuto lottare per cinque set per avere ragione di Daniel Goffin e per quattro per superare il giustiziere di Djokovic, Sam Querrey.

Dall’altra parte del tabellone il pronostico è tutto per l’idolo di casa Andy Murray, che fino agli ottavi ha praticamente passeggiato. Prima il britannico Liam Broady, poi il taiwanese Lu Yen-Hsun, quindi gli australiani John Millman prima e Nick Kyrgios poi. Tutti fuori in tre set, prima della battaglia contro il francese Jo-Wilfried Tsonga, sconfitto solo dopo cinque set, dopo che il transalpino era riuscito a rimontare da uno svantaggio di due set a zero. Ora Wimbledon riserva allo scozzese la sfida contro il ceco Tomas Berdych, che dopo un periodo di appannamento sta tornando a buoni livelli. Nell’ordine ha eliminato Ivan Dodig, Benjamin Becker, Alexander Zverev, il connazionale Jiri Vesely e infine Lucas Pouille. Percorso non sempre in discesa, ma che è valso la prima storica semifinale qui dove non era mai riuscito ad andare oltre il secondo turno.

Oggi tutti a riposo, domani l’erba di Wimbledon ci dirà se ci sarà spazio per le sorprese oppure se Federer e Murray si contenderanno il titolo come da pronostico.

  •   
  •  
  •  
  •