Nick Kyrgios: “Quest’anno allo US Open sono più concentrato”

Pubblicato il autore: francesco agostini Segui

Nick Kyrgios
Nick Kyrgios quest’anno non è più fra le sorprese dello US Open. Sebbene l’australiano sia ancora giovanissimo (è un classe ’95) il suo talento non ha smesso di far parlare di sé in questo ultimo periodo. Certo, forse più per le sue intemperanze fuori dal campo che per le sue prodezze dentro… ma la sua classe non si discute. Che lo US Open 2016 sia lo slam della svolta per Nick Kyrgios?

Nick Kyrgios, genio e sregolatezza

Ecco le parole dell’australiano sull’ultimo slam di questa lunga e travagliata stagione tennistica:
“La mia concentrazione lo scorso anno non era delle migliori, stavo passando attraverso un sacco di cose, la faccenda di Montreal. Ora sono testa di serie numero 14 e non incontrerò Murray finché non sarò davvero in fondo al tabellone. In generale io mi sento a mio agio sul campo da tennis contro chiunque giochi. Ho già battuto giocatori di qualità e non ho paura di questi ragazzi, ma sono consapevole del fatto che loro possano giocare del tennis di qualità.” (www.ubitennis.com)
La spavalderia è quella di sempre, non c’è alcun dubbio: ma se la concentrazione salirà di livello per tutto il torneo, saranno guai per tutti. Anche il pubblico di Flushing Meadows così vicino al campo lo esalta:
“Penso che i campi siano molto buoni. Ho vinto il mio primo titolo a Marsiglia e i campi erano più o meno così, anche ad Atlanta hanno la stessa impostazione. Penso che questi campi favoriscano i grandi servitori e chi colpisce forte perché per qualche motivo le superfici sembrano lente. Io ho molta fiducia a giocare con il mio gioco.” (www.ubitennis.com)

 

Primo turno ok per Nick Kirgios

Venendo al torneo in corso, l’australiano Nick Kyrgios non ha avuto alcun problema nello sconfiggere Bedene. Il risultato è stato di 6/4, 6/4, 6/4. Nessun problema.
“Sono molto soddisfatto, lui è un gran lottatore che rimanda un sacco di palle. Non ti regala niente. Io stavo soffrendo un po’ per un infortunio ma mi sono ripreso molto bene. Ho giocato in maniera solida, ho risposto bene, servito bene, colpito bene. Una prestazione buona a tutto tondo.” (www.ubitennis.com)
L’inizio, dunque, è stato buono, anche se un infortunio piuttosto serio si era verificato poco tempo fa:
“È comparso durante il mio allenamento. Sono andato a Miami e mi sono allenato molto. Ovviamente per gli US Open volevo trovare la mia forma ideale e non so come, forse solo un po’ troppo carico di lavoro ma per ora è ok. Niente di cui preoccuparsi.” (www.ubitennis.com)
Adesso, al secondo turno ci sarà ad aspettarlo Zeballos. Naturalmente è un avversario più che alla portata per l’australiano, ma è bene non sottovalutarlo:
“Lui ha battuto Florian Mayer e non è un giocatore facile da battere perché è nel circuito da parecchio tempo, sfortunatamente ha avuto qualche infortunio o una malattia, non sono sicuro. È stato lontano per un anno o una cosa del genere. Prima era un tipo pericoloso e quest’anno ha vinto un titolo. Suppongo sia stato un match infernale per loro due. Io non farò nulla di diverso.” (www.ubitennis.com)

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