Gilles Simon: ‘Federer ha piu’ talento di Djokovic? Il mio coach ne dubita…’

Pubblicato il autore: luigi gatto Segui

gilles-simonGilles Simon ha parlato in un’intervista del concetto del talento a 360 gradi. Il tennista francese crede che questa parola abbia diversi significati.
Nessuno sa cos’è il talento. Ne hanno parlato tantissimo con me fino a quando non sono diventato 21enne, poi quando sono diventato forte sono passato dall’altra parte. Quando mi sono qualificato per l’Australian Open e ho battuto Berdych (nel 2006), ero un genio. È così che L’Equipe mi descrisse: ‘Genio’. E io: ‘Sono 130esimo nel mondo, quale genio’. In Francia la parola talento è associata a tre cose: avere una buona mano, e visto che io non ne ho, non ho talento né tecnica e nè la capacità di attaccare. Sento spesso che Feliciano Lopez ha talento e mi incazzo. Lopez un attaccante? No è un difensore. Tutti sanno che gioca da fondo e che serve più di quanto non giochi le volèe. Ha l’immagine di un giocatore serve and volley nato. Ma non credo che la capacità di servire e andare a rete sia un dono. Lui tira un forte servizio e va a rete solo perché per lui è il modo più facile per vincere il punto. Io non ho tocco ma ho tantissimo talento. Ci sono diversi tipi di talento, in alcuni lo si nota più che in altri. Cos’è il talento? Quando Richard (Gasquet) colpisce un rovescio 10 miglia lontano dalla kinea di fondo, loro dicono che questo è talento. Hanno ragione. Ma quando Rafa (Nadal) fa lo stesso col dritto, dicono che è forza fisica. Tutti sono d’accordo sul fatto che Federer ha talento, ma Djokovic non ha nessun grande colpo – ironizza – Possono servire anche a 275km/h, lui riesce a colpire al centro. Questo è un talento incredibile. Se chiedi a Jan (de Witt, il suo coach, ndr) su chi ha più talento tra Roger e Novak, sarà dubbioso.

La televisione confonde le prospettive. La gente non nota cos’ha di così speciale Kei Nishikori. Ha il miglior rovescio a due mani che abbia mai visto. Trova angoli incredibili ma questo non impressiona. Faccio spesso l’esempio di Mika (Llodra). Aveva una volèe e un tocco incredibile ma non riusciva a giocare bene di dritto. È un dono della natura? Safin ci ha costruito una carriera sul talento ma aveva lo stesso mio tocco. Ernests Gulbis uguale. È talentuoso, stop. Se perde è perché non vuole giocare. In Francia all’inizio ho avuto l’impressione che fosse meglio essere meno bravo ma con talento, perché un numero 50 come Gulbis è più apprezzato di un Ferrer che è 3. Non mi importa se le persone vedano che io ho del talento o meno. Di solito rispondo che il mio talento è il timing. Peso 70kg e ho giocato 50 vincenti contro Rafa a Roma (nel 2014). Spero non mi fraintenda, ma quando mi viene in mente che si pensa che io abbia meno talento di Jo (Tsonga), è allucinante. Jo è molto potente, è un martello su ogni colpo. Tra noi quattro, il più talentuoso è Gael (Monfils).”

Secondo Simon il motivo del perchè il tennis moderno sia sempre più caratterizzato da giocatori che tirano forte senza avere una tattica precisa è dovuto anche al rallentamento delle superfici. “Sono alti, servono forte e tirano forte di dritto. I giocatori dispongono delle loro condizioni di gioco [preferite]. Quando rallenti le superfici e fai di tutto per avere tennisti alti che giochino forte di dritto, arrivi ad avere tennisti alti che giocano forte di dritto.”

  •   
  •  
  •  
  •