[Video] History of Tennis: la peggiore sfuriata di John McEnroe. Answer my question, the question, jerk!

Pubblicato il autore: francesco agostini Segui

John McEnroe
John McEnroe è stato uno dei più grandi tennisti della storia. Espressione di un tennis antico, arcaico, forse più bello. Portabandiera del gioco serve & volley, mancino naturale dalla volée assolutamente mortale, ‘Mac’ è stato colui il quale ha messo fine alla carriera di Borg in maniera netta e definitiva. E, soprattutto, è stato il tennista che ha letteralmente mutato l’antipatia naturale in incredibile simpatia: questo e tanto altro è stato John McEnroe.

John McEnroe, la rabbia

Uno degli aspetti più caratteristici di John McEnroe, è stata, senza ombra di dubbio la sua innata irascibilità. Lo statunitense è unanimemente riconosciuto come il giocatore più antisportivo, irritante, aggressivo e folle della storia del tennis. Le sue sfuriate sono rimaste indelebilmente nella mente di tutti i tifosi al pari, e forse più, delle sue magiche volée: rissoso, polemico ma dannatamente geniale. John McEnroe era uno che faceva sembrare Jimmy Connors un agnellino, e Connors non era molto meno antipatico e antisportivo d lui, anzi. Però Mac era più teatrale, più ‘pacchiano’, se così si può dire. Se però questo suo atteggiamento in campo è stato forse un limite (ribadiamo, forse), in realtà negli anni questo è diventato il suo punto di forza. John McEnroe è diventato un’icona proprio grazie a queste caratteristiche peculiari: pazzia, forse? O Mac lo faceva apposta?
Prima di addentrarci oltre, vi vogliamo proporre un video della sua forse più famosa frase, al pari di ‘You cannot be serious’! Ecco il video in questione:

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Come vedete, John McEnroe non ha più la folta chioma di qualche anno prima, quella circondata da una improbabile fascetta rossa. Nel 1984, a Stoccolma, ‘Mac’ è un uomo più serio, un po’ stempiato e dall’aspetto più regolare. Le racchette di legno non ci sono più, sono oramai un lontano ricordo di un tennis che c’era fino a pochissimo tempo prima, ma che ora non c’è più. Mac, però, è sempre lo stesso: la sua prima di servizio viene chiamata fuori e lui da di matto. Come sempre. Si avvicina minaccioso verso l’arbitro (un uomo apparentemente innocuo e riservato) e gli urla addosso la leggendaria:

Answer my question, the question, jerk!
Ossia: Rispondi alla mia domanda, la domanda, cretino!

John McEnroe, non contento dell’avviso dell’arbitro, scaglia una pallina in aria con tutta la sua forza verso il pubblico. Poi, una volta sedutosi, inizia a prendere a racchettate tutto ciò che gli capita a tiro, scatenando una furia incontenibile e violenta. Violento sì, ma amato dalla gente.
Ecco, infatti, le parole di un suo contemporaneo, Yannick Noah:
Quando giocavo io il pubblico era più vicino a noi giocatori, ci conosceva, ci sentiva gridare. McEnroe con le sue urla e le proteste ha costruito una carriera. La gente lo amava perché dicevano: “Ci sarà sicuramente casino”. Oggi un McEnroe non esisterebbe, non potrebbe giocare. Da due o tre anni, la finale del doppio maschile si gioca sul Centrale, quella del doppio delle leggende sul campo 1. Il Centrale è vuoto, l’1 è stracolmo. La gente vuole vedere McEnroe ancora.” (Wikiquote)
A quanti piacerebbe, al giorno d’oggi, vedere ancora quel talento?

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