Wawrinka vince gli Us Open 2016: battuto Djokovic in 4 set

Pubblicato il autore: Fabrizio Miligi Segui

Photograph: Michael Reaves/Getty Images Photograph: Michael Reaves/Getty Images

Al termine di una battaglia durata 3 ore e 54 minuti, Stanislas Wawrinka vince gli Us Open 2016. Terzo titolo slam in carriera per lo svizzero, al termine di una partita a dir poco al limite della psicoanalisi, dai continui rovesciamenti di fronte.

All’Artur Ashe stadium di New York, si incorona un re rossocrociato, ma questa volta non è Roger Federer, bensì il suo amico Stan Wawrinka. Una delle finali Us Open meno spettacolari che si ricordi, ma comunque ricca di suspance, con il quarto ed ultimo set contraddistinto da due medical time chiamati da Djokovic, infortunatosi all’alluce sinistro in uscita da un servizio.
Wawrinka aggiunge così al suo palmares il terzo slam, dopo gli Australian Open 2014 (battè Djokovic al quinto set ai quarti di finale) ed il Roland Garros 2015, vinto sempre contro Nole. Tre titoli slam ai tempi dei Fab Four: niente male, Stan. Un torneo vissuto in crescendo, quello di Wawrinka, che ha dovuto annullare un match point a Daniel Evans nel terzo turno, e ha faticato oltremodo in tutti gli altri match.
Dal lato opposto Djokovic è giunto in finale quasi senza giocare grazie ari ritiri di Vesely, Youzhny e Tsonga; forse la scarsa permanenza sul coemento newyorkese ha influito sulla capacità del serbo di imprimere ritmo al match con Wawrinka.

Il primo set vede un inizio solido e concentrato di Djokovic, che grazie ad un’ottima resa con il servizio(90% di punti vinti con la prima in campo) e la solita difesa di ferro, tiene dapprima la battuta per l’1-0, per poi breakare Wawrinka e confermare il break salendo 3-0.
Il set segue i turni di servizio fino al 5-3, quando Wawrinka strappa la battuta al serbo che commette due errori gravi ed un doppio fallo. Wawrinka sale poi 5-5, e di lì i due tengono il servizio, arrivando al tiebreak (8-1 a favore di Djokovic nei precedenti 9). Djokovic domina vincendo 7-1 e si porta in vantaggio di un set. Ma è il canto del cigno: Wawrinka si carica, ritrova le diagonali di diritto (sopratutto a sventaglio), ed il rovescio lungolinea, suo marchio di fabbrica, e sopratutto serve alla grande. Stan sale infatti fino a 4-1, per poi subire un calo, dovuto anche alla grande reazione di Djoker, che pareggia i conti sul 4-4, per poi perdere sciaguratamente il servizio ed il set sul 5-4 per Wawrinka, dopo 1 ora e 48 minuti.
Il terzo parziale segue la falsariga del secondo, Djokovic recupera a suon di colpi profondi da fondocampo da una situazione che lo vedeva sotto per 3 game a zero, e rimonta fino alla parità, quando sul 6-5 e servizio, perde ancora battuta e set, regalando un vantaggio psicologico enorme al suo avversario.
Piove sul bagnato poi nel quarto set, l’ultimo del match: sul 3-0 per Wawrinka, Djokovic si infortuna ad un alluce, e chiama il medical time, dopo aver tenuto la battuta. Wawrinka lascia spazio agli ultimi sprazzi di nervosismo, salvando due palle del controbreak con coraggio. La partita prosegue senza sussulti fino al 5-3 e servizio Wawrinka, che non trema e chiude in 3 ore e 54 minuti, negando il tredicesimo slam a Djokovic e regalandosi un incredibile 3 su 3 nelle finali dei major, raggiungendo Andy Murray e consolidando la terza posizione nel ranking ATP.

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