Circuito Challenger: Yen-Hsun Lu da record a Suzhou, Copil vince a Budapest

Pubblicato il autore: Lorenzo Segui

imageAnalizziamo tutti i risultati settimanali per quanto riguarda i tornei del Circuito Challenger.

Sadio Doumbia ha conquistato il torneo Challenger ‘Kpit-Mslta’ da 50.000$ di Pune (India).
Il giocatore francese, n.359 ATP, ha sconfitto il vicino di classifica, numero 346, Prajnesh Gunneswaran, nativo di Chennai, col punteggio di 4-6 6-4 6-3 in poco più di due ore di gioco.
Per Doumbia si tratta del primo titolo assoluto a livello Challenger in singolare: il 26enne si era aggiudicato in stagione due tornei Futures in Algeria.
In doppio, Doumbia ha vinto nel 2016 il Challenger di Istanbul in coppia con il connazionale Calvin Hemery.

A Pune, il torneo di doppio è stato vinto dagli esperti indiani Purav Raja e Divij Sharan, che in finale hanno battuto, per 11-9 al supertiebreak del terzo set, Hugo Nys e lo svizzero, di chiare origini italiane, Luca Margaroli.

In Australia si è giocato questa settimana il Challenger da 50.000$ di montepremi di Traralgon, al quale ha preso parte un Top-100, il giocatore locale Jordan Thompson.
Proprio lui si è aggiudicato, senza particolari difficoltà, il torneo: vittoria per 6-1 6-2 in finale contro Grega Zemlja, quarto favorito del seeding.
Nel corso della settimana, Thompson ha sconfitto Steven De Waard al primo turno (6-2 7-6), Dayne Kelly al secondo turno (3-6 6-4 7-5), Matthew Barton ai quarti di finale (6-1 6-2) e Marco Trungelliti in semifinale (6-4 6-3).
Per Thompson si è trattato del quarto successo in carriera a livello Challenger: nel 2016, il 22enne di Sydney ha vinto anche a Cherbourg, Anning e Ho Chi Minh City.

Il titolo di doppio è stato assegnato sabato ed è andato nelle mani di Matt Reid e John Patrick Smith, che in una finale tutta australiana hanno sconfitto Matthew Ebden e Matthew Barton con un doppio 6-4 in nemmeno un’ora di gioco.

Il circuito Challenger ha fatto tappa anche in Cina, a Suzhou, dove è andato in scena un torneo da 75.000$.
Erano due, qui, i Top-100 iscritti: Yen-Hsun Lu, n.81, e Taro Daniel, n.96.
Per i colori italiani era al via Andrea Arnaboldi, che ha trovato il semaforo rosso ai quarti di finale dopo aver sconfitto Akira Santillan e Andrew Whittington.

Il torneo di singolare è stato vinto da Yen-Hsun Lu, che scrive la storia per quanto riguarda il numero di titoli Challenger vinti in carriera. L’ultratrentenne di Taipei si è sbarazzato in finale del giovane, e promettentissimo, tennista statunitense Stefan Kozlov, classe 1998, col punteggio di 6-0 6-1 ed ha conquistato il 26esimo torneo in carriera (sì, avete letto bene…).
Finale amara per Andrea Arnaboldi in doppio: il canturino, in coppia con Jonathan Eysseric, si è dovuto arrendere ad un passo dal titolo contro i russi Mikhail Elgin ed Alexander Kudryavtsev, teste di serie numero tre.

Vittoria per il rumeno Marius Copil in quel di Budapest.
In Ungheria, sul veloce, il 26enne di Arad, n.175 ATP, ha sconfitto Steve Darcis, n.115, per 6-4 6-2 in poco più di un’ora di partita.
I due si erano sfidati non molti giorni fa in quel di Anversa, al primo turno del torneo ATP 250: anche in quel caso vinse Copil, ma il punteggio fu meno netto (7-6 6-2).
Nel match odierno si sono viste ancora una volte le ottime potenzialità del rumeno al servizio: 6 aces, a fronte di un solo doppio fallo, e il 78% di punti vinti sulla prima battuta.

Nel doppio successo del bielorusso Aliaksandr Bury e dello svedese Andreas Siljestrom (7-6 6-4 a James Cerretani e Philipp Oswald).

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