Murray, la vetta del ranking è vicinissima

Pubblicato il autore: Fabrizio Miligi Segui

Andy Murray vicino alla vetta del ranking ATP
In quarantatrè anni di classifica computerizzata, mai nessun britannico è riuscito ad issarsi al numero uno del Ranking ATP: Murray potrebbe tagliare questo storico traguardo già da lunedì prossimo, vediamo come.

Andy Murray e il primo posto nel ranking ATP: questione di punti. O di risultati, a seconda del punto di vista. Allo scozzese di Dunblane mancano appena 415 punti nella Race 2016 per diventare il nuovo numero uno del mondo. Per arrivare allo storico traguardo, Murray deve vincere il 1000 di Parigi-Bercy, mentre Djokovic deve mancare l’appuntamento con la finale. Se ciò dovesse accadere, Murray diventerebbe il primo britannico numero uno del ranking da quando la classifica è stilata dal computer (dal 1973). Se non si verificano queste due ipotesi, la decisione finale su chi sarà il numero 1 del 2016 sarà rimandata alle Atp Finals di Londra.
E, visti i risultati di Murray in questo fantastico 2016, sarebbe un traguardo ampiamente meritato. Sono infatti sette i titoli vinti dallo scozzese, in cui spiccano i 1000 di Roma e Shanghai, Wimbledon e l’oro olimpico di Rio (secondo consecutivo dopo Londra 2012).
Djokovic è in flessione dal periodo estivo, con i flop al torneo londinese e agli Us Open, nonostante il career grand slam ottenuto al Roland Garros; eppure, l’anno 2016 del serbo era iniziato in maniera superba, con gli Australian Open conquistati a danno proprio di Murray (quinta finale persa per lui).
I progressi dello scozzese sono iniziati sulla terra battuta: la vittoria degli Internazionali d’Italia contro Nole hanno segnato un cammino in crescendo per Murray, culminato con la riconquista di Wimbledon ed il primato in continuità di risultati, ma ancora non effettivo nella classifica.
Il ritorno di Ivan Lendl nello staff di Murray ha certamente giovato lo scozzese in termini di tenuta nervosa e lettura delle situazioni più delicate; mai come ora Andy Murray potrebbe guardare tutti dall’alto. Il britannico era già stato numero due nel 2009, ma distante anni luce dalla vetta.

In questo finale di stagione senza un attimo di sosta, come nel 2003 in cui Andy Roddick e Juan-Carlos Ferrero arrivarono al Master distanziati da appena 130 punti, un’altra notizia che fa clamore è l’uscita, da lunedì prossimo, dalla top1 di Roger Federer. Non accadeva da 14 lunghissimi anni. E si ferma quindi la striscia di Re Roger tra i top10 a 734 settimane, contro le 788 di Connors. Le combinazioni che consentirebbero a Murray di diventare il nuovo re della classifica mondiale entro questa settimana sono due: vincere Parigi-Bercy e sperare che Djokovic non arrivi in finale, oppure giungere in finale e sperare che il serbo non superi i quarti. Qualsiasi altro risultato rimanderebbe la questione alle Finals di Londra previste alla O2 Arena di Londra dal 13 al 20 novembre.

NUMERI E STATISTICHE DI ANDY MURRAY

  • Andy Murray non migliora la propria classifica da 7 anni, ovvero dal 17 agosto 2009, in cui divenne per la prima volta numero 2 al mondo.
  • Lo scozzese potrebbe diventare il secondo tennista più anziano di sempre al comando del ranking a 29 anni e 5 mesi. In testa a questa particolare graduatoria c’è John Newcombe, numero uno a 30 anni nel 1974.
  • Murray ha vinto sette tornei in questo 2016: Roma, Queen’s, Wimbledon, Olimpiadi di Rio, Pechino, Shanghai e Vienna. Migliore stagione della carriera per lo scozzese.
  • Con il successo a Vienna, Murray ha raggiunto quota 43 titoli, dei quali tre sono del grande slam: Wimbledon 2013 e 2016, Us Open 2012.
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