Novak Djokovic: “Trionfare al Roland Garros mi ha demotivato completamente”

Pubblicato il autore: francesco agostini Segui

Novak Djokovic
L’annata 2016 non sarà certo ricordata dai posteri come il periodo di grazia del campione serbo Novak Djokovic, anche se effettivamente le premesse c’erano tutte. Il grande tennista numero 1 al mondo veniva da un’annata, il 2015, in cui aveva vinto praticamente tutto quello che c’era da vincere: a rovinargli la festa ci furono i soli Stan Wawrinka (al Roland Garros) e un certo Roger Federer a Cincinnati. Per il resto, ci fu dittatura serba, esattamente come avvenne nel 2011, altro suo anno di grazia. E nel 2016? Cosa è successo a Novak Djokovic?

Fatale fu il Roland Garros per Novak Djokovic

Vuoi vedere che dietro a una grande vittoria si nascondono grandi sconfitte? Potrebbe sembrare un paradosso ma le cose, per Novak Djokovic, stanno esattamente così. Fatale fu Parigi, per così dire:
“È una gioia ritornare nella città dove quest’anno ho passato dei momenti bellissimi vincendo il Roland Garros. La cosa mi fa provare grandi emozioni e sento le farfalle nello stomaco. Vincere qui quest’anno mi ha fatto provare una grande gioia, ma dall’altra parte mi ha fatto sentire completamente esausto, e anche un po’ meno motivato. Ora devo riuscire a trovare quel tipo di sensazioni. Una volta che diventi padre ti rendi conto che non ruota tutto intorno a te.” (Ubitennis)
Quel torneo che tante volte gli era scappato di mano, anche per un soffio, finalmente, quest’anno è stato suo. E dopo aver vinto gli Australian Open, Wimbledon, lo Us Open e praticamente tutti i Masters 1000 a disposizione, quale obiettivo c’era ancora da raggiungere? Vincere il Roland Garros, dunque, l’ultima motivazione extra per un campione sazio di vittorie e dalla pancia incredibilmente piena. Si sa, lo sport è così: servono le motivazioni. Se non si hanno motivazioni, né fame di vittorie, i risultati non si ottengono. E Novak Djokovic, quest’anno, ha iniziato a vincere meno del solito.

Novak Djokovic deve guardarsi le spalle

Eliminato oramai Roger Federer (causa problemi fisici al ginocchio), l’unico vero avversario per il serbo è lo scozzese Andy Murray. Che, stando alle parole di Novak Djokovic, sta giocando il suo miglior tennis:
“Bisogna dargli credito di quello che ha fatto quest’anno: ha vinto molti match, ha vinto un paio di tornei consecutivi, e sta giocando forse il miglior tennis della sua carriera. E si merita sicuramente di essere… di essere nella posizione in cui si trova ora, cioè lottare per essere numero 1 alla fine dell’anno. Se la cosa accadrà o meno non dipende solo da lui e certamente noi non possiamo prevedere quello che accadrà nelle prossime tre settimane. Però penso di poter parlare anche per lui quando dico che noi ci concentriamo un giorno alla volta, ed entrambi cerchiamo di arrivare sempre il più lontano possibile.  Sono già stato in una posizione simile, quindi so cosa fare: devo semplicemente fare le cose nella maniera più semplice possibile.” (Ubitennis)
Certo, Andy Murray è in grande forma e lo dimostra l’ultimissimo torneo vinto sul cemento ai danni del comunque temibile Tsonga, ma potrà seriamente spodestare il Duce Serbo? Detta così sembra una mission impossible… ma nel tennis non si sa mai.

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