Squalifica ridotta a Maria Sharapova, ecco quando potrà tornare in campo

Pubblicato il autore: Giovanni Romagnoli Segui

Maria Sharapova

Il Tas di Losanna riduce la squalifica di Maria Sharapova da due anni a quindici mesi.

La riduzione le consentirà così di poter tornare in campo dal 26 aprile del 2017.

La tennista russa, precedentemente fermata fino a gennaio 2018, era risultata positiva al meldonium ai test antidoping durante gli Australian Open del gennaio 2016.

Sono passata da uno dei momenti più terribili della mia carriera, quando ho saputo della squalifica -ha dichiarato Maria Sharapova-, ad uno dei più belli quando ho scoperto che potrò tornare in campo ad aprile. Ho la sensazione che si prova quando si riceve una cosa che ci piace e che ci era stata portata via”.

Ho imparato molto in questi mesi e da questa esperienza -ha aggiunto la tennista russa- e spero che così abbia fatto anche la ITF. Mi sono assunta la piena responsabilità di aver ignorato che la sostanza che assumevo era vietata, ma ho anche capito che le altre Federazioni si impegnano a informare i propri atleti dei cambi di regolamento, soprattutto nell’Europa dell’est, dove il meldonium è comunemente usato da milioni di persone”.

Dolci parole poi rivolte ai suoi tifosi. “Grazie ai miei fan per avermi fatto sentire la loro vicinanza in questi difficili giorni. Ho capita quale sia il vero significato di fan -ha concluso Maria Sharapova- e sono fortunata ad avermi avuti al mio fianco. Sto tornando e non vedo l’ora!”.

Il circuito si prepara dunque ad accogliere nuovamente Maria Sharapova, ex numero 1 delle classifiche mondiale (la prima volta per una tennista russa), vincitrice di 5 slam (Australian Open 2008, Roland Garros 2012-2014, Wimbledon 2004 e US Open 2006) e di una medaglia olimpica (argento a Londra 2012).
Al suo rientro avrà compiuto da poco 30 anni (19 aprile). Un’età che le consentirà di potersi giocare ancora diverse carte considerando che una delle sue storiche rivali, Serena Williams, a 35 anni continua a mietere successi.

 

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