[Video] History of Tennis: il punto più bello vinto da Novak Djokovic è semplicemente… da urlo!

Pubblicato il autore: francesco agostini Segui

Novak Djokovic
Il tennis degli ultimi dieci anni ( per qualcuno anche tredici) è stato dominato da quattro nomi: Roger Federer, Novak Djokovic, Rafael Nadal ed Andy Murray. Per tutti gli appassionati, questi sono i famigerati Fab Four, a cui si sarebbe potuto aggiungere idealmente un quinto, Stanislas Wawrinka, se solo avesse avuto la stessa fame e continuità di risultati degli altri cinque. Purtroppo, però, tutto ciò non è avvenuto: per lui tre incredibili sprazzi di luce come l’Australian Open, il Roland Garros e lo Us Open e poco altro. Dunque, dati alla mano, l’Olimpo del tennis può conteggiare solo quattro nomi, i più bravi e i più continui. In parole povere, i Fab Four.

Novak Djokovic, il tennista moderno

Il serbo ha incarnato e continua ad incarnare il tennista moderno, quello, tanto per intenderci, in linea con i tempi che corrono. Il suo modo di giocare è semplice, lineare, eppure molto efficace: si basa sostanzialmente su un gioco regolare, profondo e piatto. Novak Djokovic, al contrario dello spagnolo Rafael Nadal, non usa praticamente rotazioni: i suoi colpi attraversano la palla in modo diretto, sono piatti ed estremamente potenti. In questo incredibile scambio che vi proponiamo si vede bene qual è l’attitudine del serbo, ossia dominare da fondocampo il proprio avversario imponendo il proprio gioco, possibilmente al centro. Ecco il video relativo allo US OPEN del 2011 contro Rafael Nadal:

Novak Djokovic, campione dal gioco lineare

Si vede bene come Nadal si limiti a giocare in difesa e proponga un tennis completamente diverso da quello del serbo. Lo spagnolo varia con dritti in topspin e rovesci slice, alternandoli al classico rovescio bimane. Ovviamente, però, il pallino di gioco è sempre saldamente nelle mani di Novak Djokovic che sposta il suo avversario di qua e di là, senza sosta. Gli fa fare il cosiddetto ‘tergicristallo’. Lo martella con il dritto e poi, dopo l’ennesimo miracolo di Nadal chiude il punto con un magnifico rovescio lungolinea. Sentiamo cosa ha detto sul suo conto un ex giocatore di tennis come Brad Gilbert:
Ha la capacità di “restringere” il campo con il suo equilibrio e la sua flessibilità, ma è molto di più di un giocatore capace solo di difendersi benissimo. La sua risposta è migliorata a tal punto che riesce sempre a piazzare la racchetta sul più letale dei servizi. Probabilmente la parte del suo gioco più sottostimata è la sua nuova seconda di servizio. Non ha paura nei punti importanti e sembra sempre migliorare.” (Wikiquote)
Nel corso degli anni Novak Djokovic ha affinato sempre di più la sua tecnica e minato quelli che erano i suoi punti deboli. Adesso, tanto per fare un esempio, varia molto di più il gioco servendosi della palla corta, sia di dritto che di rovescio. La sua prima di servizio è migliorata, così come la sua seconda. Insomma, Nole è diventato un tennista completo. In più, come dice Scanagatta, è un personaggio anche fuori dal campo:
Eppure tutto si può dire fuorché Djokovic sia antipatico. È intelligente, è spiritoso, parla e cerca di parlare in più lingue (a differenza di altri che non ci provano neppure), non dà quasi mai risposte banali, è personaggio, è stato costretto ad abbandonare le sue formidabili imitazioni soltanto perché chi ne era oggetto mostrava di non gradire – si chiamasse Roger, Rafa oppure Maria (Sharapova) oppure gli agenti sciocchi degli stessi – ed invece erano spassose.” (Wikiquote)

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