Andy Murray n.1 al Mondo, dopo forfait di Raonic

Pubblicato il autore: matteo pietrosante Segui
Andy Murray

Andy Murray

La giornata di ieri verrà ricordata come “Il grande sorpasso” del tennista scozzese Andy Murray che è salito nel primo posto della classifica ATP sorpassando a sinistra uno come Novak Djokovic che comandava la classifica ormai da 122 settimane. Quasi nessuno nell’ambiente tennistico si aspettava questo sorpasso anche perchè Djokovic aveva conquistato la corona del Roland Garros e il conseguente Career Slam, ma dopo quel trofeo il tennista serbo ha collezzionato una serie di risultati non all’altezza che hanno fatto accorciare le distanze con il tennista scozzese. Il momento buio del serbo viene testimoniato anche dalle sue parole riportate su www.tennisworlditalia.com, alla vigilia di quello che sarebbe dovuto essere lo scontro tra Murray e Raonic: “Se ce la farà, ed è in buona posizione per farlo, se lo meriterà. Ho molto rispetto per ciò che ha fatto, lo conosco da tantissimi anni. Il modo in cui ha alzato l’asticella negli ultimi 12 mesi è stato straordinario. Se vincere titoli ed essere ancora il numero uno rientra nei miei obiettivi? Mah, guarda, non sono il solo a voler vincere in campo. Sarebbe irrispettoso per tutti i giocatori parlare solo di me e di Andy anche se siamo i primi due in classifica al momento. Ci sono tennisti come Cilic o Wawrinka proprio dietro. Loro continueranno a lottare e a crederci. Questo è lo sport, non ci si può sempre aspettare di vincere. Il futuro non è nelle mie mani, l’unica cosa che posso fare e continuare a giocare a questi livelli fin quando me la sento. I successi degli ultimi due anni mi hanno tolto tanto a livello di energie e ora sto attraversando un processo. Sicuramente sto meglio a livello mentale rispetto a qualche tempo fa.”

Le parole del serbo, oltre a far trasparire la sua sportività e il suo essere un Signore dello sport, mettono l’accento su alcuni temi interessanti. Uno di questi è sicuramente la sottolineatura degli ultimi 12 mesi vissuti da protagonista assoluto da parte dello scozzese durante i quali ha vinto: l’oro nelle Olimpiadi di Rio de Janeiro, ha trionfato a Wimbledon, i 1000 nei titoli di Roma, Queens, Shangai, Vienna e Pechino. Una scalata costante e regolare che hanno fatto crescere il giocatore sia dal punto di vista dei risultati ma sopratutto se parliamo del gioco, difatti lo spessore tecnico del giocatore si è inspessito parecchio (anche perchè finalmente Murray si è affiancato un allenatore “adatto” al suo profilo).

Per ottenere il sorpasso Murray doveva arrivare in finale nel Parigi Bercy, l’unico ostacolo che si frapponeva tra lui e il primo posto era il n.4 del ranking il canadese di origine montenegrine Milos Raonic, un avversario che sicuramente avrebbe potuto dare del filo da torcere al nostro Andy. Se non fosse che proprio ieri è arrivata la notizia clamorosa che il canadese avrebbe dato forfait, proprio lo stesso Raonic in conferenza stampa aveva dichiarato di non poter prendere parte al match causa problemi ad una gamba che lo lascieranno fuori dal campo per 10-15 giorni.

A seguito di ciò Andy Murray ha coronato un anno da sogno ed ha conquistato il primo posto nella classifica ATP, ora starà a lui difenderlo e staremo a vedere cosa sarà del suo regno: breve parentesi o lungo e prosperoso dominio?

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