Andy Murray: “Voglio continuare a vincere quanto più possibile”

Pubblicato il autore: luigi gatto

PARIS, FRANCE - NOVEMBER 02: Andy Murray of Great Britain plays a forehand against Fernando Verdasco of Spain during the Mens Singles second round match on day three of the BNP Paribas Masters at Palais Omnisports de Bercy on November 2, 2016 in Paris, France. (Photo by Dan Mullan/Getty Images)

“Non è stato uno dei migliori match da parte di Novak – ha sottolineato Andy Murray dopo la partita vinta contro Novak Djokovic –  Penso che abbiamo giocato partite migliori in precedenza quando ci siamo affrontati. La fine della partita è stata entusiasmante e drammatica, ma abbiamo commesso errori entrambi. Sono stato stato abbastanza solido quando ne avevo bisogno e ho giocato un buon match a livello tattico.”

Nel secondo set il punteggio sarebbe potuto essere più severo se Murray non si fosse fatto brekkare: “È stata dura perdere il game del 4-1. Ero avanti 30-15 poi ho servito male e Novak ha senza dubbio cominciato a colpire meglio e vicino alla riga di fondo. Io invece indietreggiavo ma fortunatamente lui ha fatto alcuni errori.”

Murray che era reduce dalla battaglia di 3 ore e 38 minuti contro Raonic: Ero stanco. Ho dormito bene la scorsa sera ma stamattina non mi sentivo molto bene. Nell’allenamento Pre match ho colpito bene la palla ma mi sentivo un po’ pesante. Per fortuna nei primi sette game della partita non ci sono stati scambi lunghi, poi nel secondo set i punti si sono allungati ed è lì che ho iniziato a faticare con le gambe. Per fortuna ho vinto in due set.”

In passato Ivan Lendl ha detto che a fine carriera Andy ricorderà più gli Slam vinti che le settimane da numero uno. È d’accordo con questa opinione? “Sicuramente dopo tutto questo sforzo sono motivato a rimanere in questa posizione anche se sarà difficile. Ma sì, sono i Major che mi spingono a lavorare duramente e che mi morivano davvero. Quando andrò a Miami a dicembre per allenarmi, avrò in testa l’Australian Open, un torneo per cui devi lavorare di più perché si gioca al meglio dei cinque set. E’ questo che mi motiva.”

In conferenza stampa Djokovic ha speso belle parole per la moglie di Andy Kim, che ha accompagnato suo marito in diversi tornei nonostante la piccola Sophia sia nata solo lo scorso febbraio. “Abbiamo rispetto l’uno per l’altro, e quando parliamo, non affrontiamo temi riguardanti le partite o la classifica, ma parliamo delle nostre famiglie, soprattutto quest’anno che sono diventato padre. Abbiamo parlato della difficoltà nel trovare il giusto equilibrio tra vita familiare e il lavoro. Le nostre famiglie e i nostri team hanno un bel rapporto tra di loro e per noi è uguale, nonostante ci giochiamo i tornei più importanti.”

Potrebbe esserci l’era di Andy Murray? “Non ci ho mai pensato. Ovviamente vorrei provare a vincere quanto più possibile perché non ci sarò per sempre, non giocherò a questo livello e così tante partite a metà tra i 30 e i 40 anni. Nei prossimi anni voglio vincere quanto più possibile, ma non sarà facile perché man mano che passano gli anni ci sono giovani giocatori che migliorano. Ma ci proverò.”

Intanto la mamma di Murray, Judy, ha detto: “La semifinale contro Raonic mi ha quasi messo ko, per la durata e l’intensità del match. Quindi fatico ancora oggi a spiegarmi come Andy sia riuscito a recuperare, nonostante il poco tempo a disposizioneNegli ultimi sei o sette anni ha lavorato tantissimo sulla sua condizione fisica e può contare su un team forte sotto tutti i punti di vista. Applica una dedizione quasi “religiosa”  in tutto quello che fa per aiutare il suo corpo a recuperare tra un match e l’altro, ma anche tra una sessione d’allenamento e un’altra“.

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