Atp World Tour Finals 2016, il dopo partita di Djokovic

Pubblicato il autore: Serena Caracausi

 

Atp World Tour Finals 2016.

Atp World Tour Finals 2016.

Quinta giornata alle Atp World Tour Finals 2016, evento conclusivo del circuito maschile con ben 7 milioni e mezzo di dollari di montepremi, in corso fino a domenica 20 novembre. Si chiude il round robin dell’”Ivan Lendl Group”: nel match pomeridiano Novak Djokovic, già certo della qualificazione alle semifinali, ha battuto agevolmente (6-1 6-2) David Goffin, numero 11 del ranking e prima riserva, che ha preso il posto del francese Gael Monfils (n. 6 Atp), che ormai eliminato dopo due sconfitte ha preferito ritirarsi per via del problema fisico alle costole che lo affigge da oltre un mese.  Ora Djokovic aspetta di conoscere l’avversario di sabato: sarà uno tra Andy Murray, Stan Wawrinka e Kei Nishikori.

Atp World Tour Finals 2016, Raonic in semifinale

Il secondo giocatore a staccare il pass per le semifinale Atp World Tour Finals 2016 è Milos Raonic, numero 4 della classifica mondiale, che in serata supera 76(5) 63 Dominic Thiem, numero 9 Atp, aggiudicandosi quello che era una sorta di spareggio per il passaggio del turno come secondo nel girone.

Novak Djokovic è pronto ad affrontare Andy

Novak Djokovic  ha parlato subito dopo la partita con i giornalisti, gli è stato chiesto come mai ha giocato così bene negli ultimi anni a Londra, considerando che è l’ultimo torneo dell’anno e tutti arrivano piuttosto stanchi, e cosa pensa sul fatto che potrebbe affrontare Andy a fine settimana. Novak Djokovic  ha dichiarato: “Sì, la stagione è molto lunga. Io, e tutti gli altri, non siamo così freschi come a inizio stagione. È un dato di fatto. Non posso parlare per gli altri, naturalmente, ma per quanto mi riguarda cerco sempre di tirare fuori le ultime energie per giocare bene e finire la stagione nel miglior modo possibile. Negli ultimi quattro anni sono stato molto fortunato a poter giocare del gran tennis, specie indoor. Mi piace giocare qui, mi piacciono le condizioni. Penso che il fatto di dover affrontare un top 8 implichi che non ci sono match facili. Devi affrontare ogni partita come se fosse uno degli ultimi turni di uno Slam. È al meglio dei tre set, è più intenso. Devi essere davvero al top e credo sia qualcosa che tira fuori quella motivazione e quell’ispirazione per giocare al meglio. Ora penso solo alle semifinali. Vediamo cosa succede. Ovviamente il mio team vedrà le partite e vedremo chi dovrò affrontare e mi preparerò di conseguenza”.

La Coppa Davis deve cambiare

Novak Djokovic ha parlato anche della Coppa Davis: “Come ho già detto, forse otto anni fa: questo formato non va bene, non funziona, soprattutto per i top players. Il calendario è pessimo, se pensi a sei anni fa e vedi quanti top players giocavano finali Slam e Coppa Davis, negli ultimi anni sono diminuiti. La mia opinione: round robin tra le varie squadre in un settimana, poi semifinali e finale. Mi sembra semplice, allo stato attuale non funziona. Anche tre set su cinque sarebbe meglio. Ma la ITF non sembra interessarsene, addirittura propongono di togliere il fattore casa e giocare in campo neutro, che è la caratteristica principale della competizione. Adoro la Davis, ma qualcosa deve cambiare”.

  •   
  •  
  •  
  •