De Filippis: “Nadal e Djokovic vogliono più di un milione di euro per un’esibizione”

Pubblicato il autore: luigi gatto

during day fourteen of the 2012 Australian Open at Melbourne Park on January 29, 2012 in Melbourne, Australia.
Intervistato da Alley Oop, editoriale del Sole 24 ore, Ernesto De Filippis, titolare di MCA Events, ha parlato dei retroscena che si ‘nascondono’ dietro l’organizzazione di un’esibizione di tennis. L’ultima di cui si è occupato De Filippis è stata ‘La Grande Sfida’ in scena a Bari lo scorso weekend che ha visto affrontarsi Thomas Enqvist, John McEnroe, Henri Leconte e Thomas Muster. Quattro leggende del passato che però non hanno nulla a che vedere con le prime edizioni dell’evento che hanno visto nel 2011 Schiavone/Pennetta affrontare le sorelle Williams, mentre nel 2012 Sharapova e Ivanovic giocarono contro Roberta Vinci e Sara Errani.

In nessuna delle cinque edizioni finora organizzate ci sono stati top players del presente. Perchè? “In campo maschile, gli ingaggi per l’Europa sono davvero improponibili: per le esibizioni superano il milione di dollari per coinvolgere campioni del calibro di Novak Djokovic e Rafael Nadal”, ha rivelato De Filippis.

Prezzi minori invece per le donne: “Le sorelle Williams, per esempio, le abbiamo avute a Milano per 150mila dollari ciascuna, mentre Maria Sharapova ha avuto un ingaggio da 300mila dollari”.

Le cifre si abbassano ancor di più con le tenniste italiane: “Con loro non ho mai avuto problemi di trattative. Le azzurre quando si esibiscono in Italia lo fanno per passione e non per un discorso economico. Tutte loro hanno preso un rimborso spese che varia dai 25 ai 30mila euro”.

Parlando delle spese per coinvolgere i quattro giocatori di questa edizione, De Filippis ha detto: “John McEnroe, ancora oggi, ha un ingaggio di 150mila dollari a cui bisogna aggiungere un jet privato da Londra che ci costa 20mila dollari. Per gli altri tre 35mila dollari e due biglietti aerei di prima categoria ciascuno. Per tutti, ovviamente, hospitality e trasportation in loco, anche per gli accompagnatori”

Rimanendo in tema Djokovic, il suo coach Boris Becker ha recentemente parlato del suo calo, ammettendo come le assenze di Federer e Nadal abbiano inciso sulla sua motivazione: Non aveva più avversariha detto Becker a CNN – Ha sempre avuto come rivali Nadal e Federer mentre Andy era il quarto ragazzo. Quindi gli sono venuti a mancare i suoi avversari mentre Murray ha fatto qualcosa di mai visto prima.”

Fino a giugno Nole aveva vinto sei tornei giocando un tennis incredibile: “I primi sei mesi sono stati pazzeschi, ha raggiunto il picco vincendo il quarto Slam di fila al Roland Garros, cosa che non veniva fatta dal 1969 dai tempi di un certo Rod Laver. Naturalmente dopo la sua motivazione è scesa e non sapeva quale fosse davvero il suo prossimo obiettivo. Era concentrato più sulle sue priorità extra-campo, voleva spendere più tempo con la sua famiglia e aveva altri interessi. E’ stato come una macchina per due anni e mezzo, è normale essere calato. Novak gioca col cuore, credo molto in lui. Il 2017 potrebbe essere l’anno della svolta, le recenti sconfitte nonostante gli abbiano fatto male lo spingeranno ad essere motivato e ad avere tanta energia per l’anno prossimo. Forse alla fine è stato un bene per lui.”

Djokovic che comincerà il suo 2017 a Doha.

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