Nadal auotrapianto: il maiorchino si è sottoposto all’intervento per eliminare la calvizie

Pubblicato il autore: francesco agostini

Nadal auotrapianto

Nadal auotrapianto: il mistero è finalmente svelato. Il maiorchino era stato visto in allenamento qualche giorno fa con un taglio di capelli decisamente diverso dal solito, con una sfumatura alta e aggressiva sulla nuca. Approfondiamo insieme i dettagli di questa piccola curiosità sul tennis.

Nadal auotrapianto

Ci ha messoun po’, ma alla fine anche Rafael Nadal ha preso la decisione di attuare un piccolo ritocchino estetico. Il grande tennista spagnolo nei giorni scorsi si è sottoposto a un delicato intervento di autotrapianto dei capelli in una clinica privata a Madrid. L’intervento è durato la bellezza di 10 ore. In sostanza, i medici tricologi hanno prelevato i capelli di Rafael Nadal dalla sua propria nuca e li hanno impiantati nella zona centrale del cranio, dove erano caduti nel corso degli ultimi due anni. La terapia, estremamente innovativa e di ultima generazione, è chiamata Follicular Unit Extraction e consiste proprio in questo: prelevare le unità follicolari, che hanno due o tre capelli, e impiantarle in un’altra zona del cranio stesso. Questo accade perché i capelli che sono presenti sulla nuca oppure ai lati (tanto per intenderci quelli sopra le orecchie) non cadono. Per quale motivo? In quei punti gli ormoni androgeni solitamente non attaccano l’uomo (tranne in rarissimi casi, ma sono soltanto delle eccezioni) e il capello non viene ‘bruciato’ dalla loro azione distruttiva. Proprio per questo motivo chi è affetto da calvizie (esattamente come il campione spagnolo Rafael Nadal) perde i capelli nella zona centrale della testa, ma non sulla nuca o sui lati.

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Nadal auotrapianto: tra sei mesi i risultati

L’intervento a cui si è sottoposto lo spagnolo, dunque, è stato estremamente delicato. I risultati, però, non si vedranno subito: per rivedere un Nadal dalla folta chioma, come era all’inizio della carriera, bisognerà aspettare almeno 6 mesi. Queste sono le tempistiche giuste per far sì che il risultato sia ampiamente visibile a tutti.Una volta portata a termine questa operazione ( la Follicular Unit Extraction ) il risultato sarà perfetto e permanente. Come già detto, i capelli della nuca sono insensibili agli ormoni androgeni e dunque non cadranno una seconda volta; il risultato, per Rafael Nadal, sarà definitivo. Non ci sarà nemmeno il rischio di rigetto, come poteva accadere in passato. Il campione spagnolo adesso può stare davvero tranquillo: i suoi capelli torneranno ad essere luminosi e fluenti come erano un tempo.

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Curiosamente, lo spagnolo non sarebbe l’unico ad aver bisogno di un autotrapianto tra i tennisti di vertice. L’esempio più lampante è senza ombra di dubbio quello di Andy Murray: il britannico fresco numero uno del mondo è anch’egli affetto da una calvizie incipiente nella zona del vertice. Lo stesso Roger Federer sta subendo un progressivo stempiamento che, da qualche anno a questa parte, sembra davvero inarrestabile. I bei tempi in cui portava i capelli lunghi in una coda di cavallo sembrano davvero lontani per lo svizzero classe 1981. L’unico che sembra tenere botta agli anni che passano pare essere Novak Djokovic: i suoi capelli sono sempre forti, robusti e voluminosi. Insomma, almeno in quanto a capelli, il serbo sembra essere davvero il numero uno del mondo.

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