Tennis, la WTA: “Maria Sharapova ha pagato abbastanza”

Pubblicato il autore: giammarco bellotti Segui

Maria Sharapova


“Maria Sharapova ha pagato una multa salata. Ha perso la sua classifica e 15 mesi di reddito. Sarebbe stato un colpo significativo per chiunque. Ha espiato le sue colpe e sarà libera di rientrare in campo quando la sua sospensione finirà in primavera”.
Queste sono le parole del CEO della WTA, Steve Simon, che ha parlato della stella russa del tennis Maria Sharapova, squalificata per doping. Steve Simon ha poi parlato, come riporta il portale www.ubitennis.com, dei mesi in cui la tennista siberiana non ha potuto mettere in mostra sul campo da gioco le sue qualità: “Maria ha attraversato un anno lungo e difficile, durante il quale penso abbia mostrato un enorme livello di integrità“. Poi addirittura quasi paterno: “Si è presa la responsabilità di quello che ha fatto, noi tutti ci auguriamo che ogni atleta possa sempre assumersi le responsabilità delle proprie azioni. Peraltro non ha ricevuto un trattamento particolare nonostante il suo status di celebrità“.

La Sharapova è forse il personaggio di punta del tennis femminile insieme a Serena Williams. E’ ovvio quindi, che senza di lei il circuito tennistico perda gran parte del suo spettacolo: “Non vediamo l’ora di ritrovarla nel tour. Credo che tutti i tifosi siano felici all’idea del suo rientro“. Per dirla come l’ha detta qualcuno, “Ahi Maria chi mi manca sei tu”.

Ovviamente, Steve Simon non ha certo dimenticato la condanna ai danni della tennista russa, e non l’ha assolta per i suoi peccati, sarebbe un errore grandissimo che il Ceo della Wta non può permettersi di compiere. E’ anche vero però, che tutto il processo che ha visto protagonista Maria Sharapova è stato quantomeno curioso per chi lo ha assistito da fuori. La sua linea di difesa è apparsa goffa sin dal principio, poi addirittura ingenua nella mancata richiesta delle contro analisi. Inoltre,  della quantità di meldonium nelle sue urine non c’è riscontro ufficiale. E’ lecito quindi domandarsi se avesse qualcosa e soprattutto cosa avesse da nascondere oppure se si sia davvero trattato di una dimenticanza. Se non altro la tennista russa non ha cercato di peggiore la situazione, e nel suo discorso dopo la squalifica disse:

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Salve a tutti, grazie per essere venuti qui con così poco preavviso. Voglio farvi sapere che pochi giorni fa ho ricevuto una lettera dall’ITF in cui si diceva che avevo fallito un test anti-doping all’Australian Open. Ho davvero fallito il test e me ne ne assumo la responsabilitàNegli ultimi 10 anni ho usufruito di un farmaco chiamato Mildronate, in base ad una prescrizione del mio medico di famiglia. Pochi giorni fa, dopo aver ricevuto la lettera dell’ITF, ho scoperto che ha anche un altro nome, Meldonium, cosa di cui non ero al corrente. È molto importante che capiate che per 10 anni questo farmaco non era presente nella lista delle Sostanze Proibite della WADA e che ho assunto questo medicinale legalmente per gli ultimi 10 anni. Ma il 1 gennaio 2016 le regole sono cambiate e il Meldonium è diventato una sostanza proibita. Cosa che non sapevo. Ho pensato che fosse giusto da parte mia venire qui e parlare di questo davanti a tutti voi perché nel corso della mia lunga carriera sono sempre stata trasparente ed onesta. Affronto il mio lavoro ogni giorno con grande responsabilità e professionalità. Ho commesso una grande errore. Ho deluso la mia famiglia, i miei tifosi, lo sport che gioco da quando avevo 4 anni e che amo così profondamente. So che dovrò affrontare le conseguenze del mio errore ma non voglio terminare così la mia carriera. Spero davvero di avere un’altra opportunità di giocare ancora a tennis.

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