Boris Becker: “Nella seconda parte di stagione Djokovic non si è allenato come doveva”

Pubblicato il autore: luigi gatto Segui

LONDON, ENGLAND - NOVEMBER 15:  Novak Djokovic of Serbia's coach Boris Becker looks on during his men's singles match against Milos Raonic of Canada on day three of the ATP World Tour Finals at O2 Arena on November 15, 2016 in London, England.  (Photo by Julian Finney/Getty Images)

Intervistato da Sky Sport Inghilterra l’ormai ex coach di Novak Djokovic, ossia Boris Becker, ha parlato della collaborazione che durava dal dicembre 2013 tra lui e il campione serbo. Sei titoli Slam conquistati con ‘Boom Boom’ in panchina per Nole che non possono che rappresentare un bilancio positivo.

“Sono stati tre anni di grande successo – ha detto Becker – Sicuramente avrei voluto evitare una o due sconfitte ma se qualcuno ci avesse detto tre anni fa che avremmo vinto sei Slam insieme, diversi titoli 1000, che sarebbe tornato al numero uno diventando nuovamente il giocatore più dominante, ci avrei messo la firma. Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi.”

Alla domanda se la decisione è stata presa da lui o da Djokovic, Becker ha detto: “L’abbiamo presa insieme. Decisioni di questo tipo non comportano litigi. Gli ultimi sei mesi sono stati difficili in molti aspetti. Aveva vinto il Roland Garros, era il campione in carica di tutti e quattro gli Slam, cosa che non veniva fatta dal 1969. La gente dimentica a volte i suoi risultati.”

Becker ha ribadito come nella seconda parte della stagione 2016 il tennis non sia stata la priorità di Djokovic: “Naturalmente ha voluto concentrarsi più sulla famiglia, sugli interessi a livello di business, e ciò non ha reso le cose facili a noi perché avevamo un po’ le mani legate. Ma sono stato il primo a dire ‘sì, la famiglia viene prima di tutto’. Avrei fatto anch’io lo stesso, quando hai 28-29 anni i tuoi interessi sono diversi rispetto a quando ne hai 19-18. Non abbiamo potuto lavorare come avremmo voluto, e allora cominci a chiederti: ‘Qual è il mio ruolo? Qual è la mia situazione? Perché stiamo andando a New York o a Shanghai? Ponendoti queste domande, i dubbi cominciano ad esserci.”

Becker augura il meglio a Nole per la prossima stagione:Sarò il suo tifoso numero uno, spero che tornerà a dominare. Sono sicuro che sarà di nuovo concentrato, so che perdere il numero uno in classifica fa male così come fa male perdere la finale degli US Open contro Stan. Ma il successo non arriva digitando un bottone, dovrà allenarsi più ore e lui lo sa”, ha concluso Becker, che nel 2017 sarà all’Australian Open ma in veste di commentatore per Eurosport Germania.

“Dopo tre anni di successi, io e Boris Becker abbiamo deciso insieme di porre fine alla nostra collaborazione – ha detto dalla sua Djokovic – Gli obiettivi che ci siamo prefissi quando abbiamo cominciato a lavorare insieme sono stati pienamente realizzati, e voglio ringraziarlo per la collaborazione, il lavoro di squadra, la dedizione e l’impegno. Per quanto mi riguarda, i miei obiettivi professionali sono prima di tutto mantenere un buon livello di gioco, e anche fare una buona programmazione e avere nuovi obiettivi per la prossima stagione. Per questo prenderò delle decisioni in futuro.”

Djokovic comincerà la sua stagione 2016 nell’ATP 250 di Doha, torneo in programma dal 2 al 9 gennaio in Qatar, Emirati Arabi Uniti, in cui dovrà difendere il titolo conquistato l’anno scorso battendo in finale nettamente lo spagnolo Rafael Nadal, che invece giocherà a Brisbane

  •   
  •  
  •  
  •