La caduta delle stelle

Pubblicato il autore: Bitto Alessandro Segui

3Il 2016. Un anno da ricordare. Doveva essere l’anno del riscatto per Roger Federer e Rafa Nadal. Sembrava l’ennesimo anno targato Nole Djokovic. È stato,invece, l’anno della caduta delle stelle. Sì, perché il 2016 verrà ricordato come l’anno della fine del dominio dei tre fenomeni contemporanei (Federer,Nadal,Djokovic). Infatti questi tre signori da tanti anni facevano loro il primato della classifica ATP, ma questa volta a chiudere l’anno al primo posto è stato un sorprendente Andy Murray. Negli ultimi anni lo scozzese aveva fatto sempre più passi in avanti, scavalcando Nadal e Federer, ma sembrava non riuscisse a fare il passo più importante, diventare il migliore. Sembrava gli mancasse sempre qualcosa, quel particolare che divide il grande giocatore dal campione. Sembrava, appunto. Il tennista scozzese, infatti, dopo un inizio non esaltante, finalmente diventa un campione e nella partita in cui vede la possibilità di diventare il migliore come il re Mida trasforma ogni pallina in oro e trasforma una possibilità in una certezza. Game,set, match e Djokovic cede la corona al nuovo re. Se per Nole, però, 2016 vuol dire scivolamento al secondo posto, per Federer e Nadal si è trattato dell’anno della conferma del declino. I due tennisti che tanto ci hanno fatto sognare con la loro rivalità tra il 2008 e il 2010 ora si stanno recando a braccetto lontano dai riflettori. Infatti il tennista svizzero manca l’appuntamento con l’ottavo successo a Wimbledon, mentre Nadal nel “suo” Roland Garros è stato costretto all’ennesimo ritiro per infortunio. Insomma, un (altro) anno da dimenticare, sperando in un clamoroso rilancio nel 2017.

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