Novak Djokovic e Boris Becker si sono lasciati

Pubblicato il autore: fabia Segui

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Si sapeva, si sentiva, era nell’aria, tutti erano in attesa dell’ annuncio ufficiale di Novak Djokovic e Boris Becker in merito al loro essersi “lasciati”. L’annuncio ufficiale ha avuto luogo attraverso il famoso social network Facebook.

“Dopo tre anni ricchi di successi, Boris e io – si legge -, abbiamo deciso di interrompere la nostra collaborazione. Gli obiettivi che ci eravamo posti all’inizio della nostra avventura sono stati ampiamente raggiunti e voglio davvero ringraziarlo per tutto il lavoro fatto. D’altra parte – prosegue Nole – ora ho la necessità di mantenere alte le motivazioni e la forma, per questo nei prossimi giorni prenderò le prossime decisioni su tecnico e calendario».

Pensate un po  tre anni fa esatti, Djokovic annunciava la sua storia, il suo inizio col super coach tedesco. Sicuramente si è trattato di un rapporto molto solido e ricco di soddisfazioni che ha portato Nole ha raggiungere quota 12 Slam, la metà dei quali firmati con il biondo allenatore tedesco. Compreso, quest’anno, l’ambitissimo Roland Garros, l’unico che ancora gli mancava. Eppure nessuno è perfetto e proprio dopo il successo a Parigi, Nole ha iniziato un calo importante di rendimento! Pensate che  ha perso il primo posto nel ranking mondiale a favore di Andy Murray.

Djokovic, vive  una profonda crisi anche personale, non solo di gioco, probabilmente dovuta a problemi con la moglie, nello stato attuale dei fatti, tra le sue frequentazioni di maggior rilievo c’è Pepe Imaz, ex tennista spagnolo ora “mental coach”, più simile a un guru.

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Pillole su Novak Đoković

Nasce a  Belgrado, il 22 maggio 1987 èd è un tennista serbo.

Soprannominato Djoker[ occupa attualmente la seconda posizione del ranking ATP da singolarista. È stato numero 1 al mondo per 223 settimane, di cui 122 consecutive. Da Wimbledon 2015 al Roland Garros 2016 ha vinto tutti e quattro i tornei dello Slam di fila, anche se non nello stesso anno, compiendo il cosiddetto “Grande Slam virtuale”, impresa che non riusciva dai tempi di Rod Laver (vincitore del Grande Slam solare nel 1969, finora unico dell’Era Open. È allenato dagli ex tennisti Boris Becker e Marián Vajda.

Ritenuto uno dei più grandi tennisti della storia il giocatore serbo ha conquistato 12 titoli del Grande Slam su 21 finali disputate (6 Australian Open, 1 Roland Garros, 3 Wimbledon e 2 US Open), 5 ATP World Tour Finals (di cui 4 consecutivi), 30 tornei Masters 1000 (record assoluto), la medaglia di bronzo ai Giochi olimpici di Pechino 2008 e una Coppa Davis con la Serbia. È uno degli otto giocatori riusciti nell’impresa di centrare il Career Grand Slam, uno dei nove giocatori dell’Era Open ad aver raggiunto tutte e quattro le finali degli Slam. Tra il 2015 e il 2016 ha raggiunto 6 finali Slam consecutive (il record di finali Slam consecutive appartiene a Roger Federer, capace di raggiungerne 10 di fila tra il 2005 ed il 2007). Vincendo 3 Slam nel 2011 è diventato il sesto tennista a vincere 3 tornei dello Slam nella stessa stagione, ripetendo l’impresa nel 2015. È il tennista ad aver vinto più volte (6) l’Australian Open, eguagliando Roy Emerson nella classifica all-time. È inoltre stato il primo tennista dell’Era Open a vincere per tre anni consecutivi l’Australian Open e ad aggiudicarsi 6 tornei Masters 1000 nella stessa stagione. Detiene una delle più lunghe strisce di vittorie consecutive dell’Era Open (43), ottenuta fra novembre 2010 e giugno 2011. Con un prize money di dollari, è il tennista che ha guadagnato 104,820,785 di più in montepremi nella storia del tennis.

I suoi maggiori punti di forza derivano dalle grandi doti atletiche, che gli permettono di affrontare partite anche molto lunghe mantenendo un livello di gioco costante, e dalla grande precisione in risposta al servizio dell’avversario, che gli permette di ottenere punti diretti in risposta. Tutte queste caratteristiche ne hanno fatto uno dei Big Four del suo decennio tennistico insieme a Roger Federer, Rafael Nadal ed Andy Murray.

 

 

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