Rafael Nadal: “Nel 2017 voglio vincere, ma non sarà facile coi giovani di oggi”

Pubblicato il autore: luigi gatto Segui

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In un evento a Madrid con Tommy Hilfiger Rafael Nadal ha parlato della sua preparazione per la prossima stagione: “Mi sto allenando molto, sono in piena pre-season e al momento va tutto bene. Ho voglia di lavorare e fino ad ora ci riesco. Se sarò al via nell’esibizione di Abu Dhabi a fine dicembre? Di sicuro non c’è niente nella vita, ma questo è il programma. Se non ci sono imprevisti giocherò Abu Dhabi, Brisbane e Australian Open.”

Dopo Melbourne il calendario dice che teoricamente dovrebbe essere impegnato con la sua Spagna in Coppa Davis per il primo turno di World Group in trasferta sul veloce indoor contro la Croazia. Una sfida a cui Nadal non sa se prendere parte: “Non si sa mai come possono andare le cose. Devono passare le settimane, questo mese e mezzo che manca prima dell’inizio della stagione, vedere come sto e come mi sento. Poi prenderemo le decisioni. Nel tennis si decide quali tornei giocare in funzione di come vanno le cose”. Chiaro riferimento anche in questo caso sulle sue condizioni fisiche, un punto interrogativo per lo stesso Nadal almeno fino a quando non assaggera’ di nuovo la competizione in maniera costante. Ecco perché quando gli chiedono se vedremo la miglior versione del suo tennis nel 2017, chiosa in maniera netta: “Non lo so. Essere felice e giocare bene per vincere. Questi sono i due miei obiettivi, nient’altro. E sto lavorando per riuscirci.”

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Immancabile un suo commento sulla finale di Coppa Davis vinta dall’Argentina contro la Croazia, lui che la Davis l’ha vinta quattro volte: “E’ stato un successo costruito negli anni, a partire dai tempi di Vilas e poi di Nalbandian. Alla fine ci sono riusciti Del Potro, che è uno dei migliori quando è in salute e riesce a giocare per mesi di fila, Delbonis che ha portato il punto decisivo e Pella che ha vinto una partita importantissima in semifinale. È una vittoria sicuramente meritata per un Paese con una grande tradizione tennistica.”

Un 2017 che si preannuncia più interessante che mai quindi, tra Fab Four, Next Generation e lo stesso Del Potro: “Non so cosa succederà, non so predire il futuro. Tutti i tornei sono complicati e lottati. Murray ha avuto un finale di stagione straordinario ma suppongo che ai giocatori che non hanno vinto uno Slam finora, quindi ai giovani, piacerebbe farlo. È un’epoca di transizione dove si uniscono due ottime generazioni. La mia ha vinto tantissimo, quattro giocatori di quasi la stessa età hanno fatto tante grandi cose. Ora arriva una generazione di giovani di alto livello che ogni anno saranno sempre più competitivi e pronti a lottare per cose importanti. Quando parlo di giovani intendo ragazzi di 19-20 anni. In questa nuova generazione bisognerà vedere come crescerà Kokkinakis, che ha avuto un infortunio e non sappiamo come tornerà, ma ha il potenziale per arrivare in alto. Kyrgios è già in alto, un giocatore dal potenziale incredibile. Deve concentrarsi su se stesso, può diventare numero uno al mondo e vincere uno Slam. Quello che per me più ha possibilità è Zverev, un giocatore completo in ogni aspetto del gioco. Credo che sarà uno dei più forti.”

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