Tennis, intervento perfettamente riuscito per la Kvitova

Pubblicato il autore: MATTIA D'OTTAVIO Segui

P_Kvitova_2011_WTA_Tour_CHÈ durata tre ore  e 45 minuti l’operazione cui è stata sottoposta Petra Kvitova, la tennista ceca vittima ieri di un’aggressione a culmine di una rapina mentre era in casa. Intervento perfettamente riuscito, trapela ottimismo dai medici come ha confessato il portavoce della squadra ceca di Fed Cup Karel Tejkal che ha espresso le prime sensazioni 24 ore dopo l’operazione, ribadendo inoltre la ferma volontà della Kvitova di voler tornare nel 2017: «La ferita era molto grave, ma Petra è giovane e forte, secondo il chirurgo, che non vede alcuna ragione perché lei non possa tornare a giocare a tennis; i medici hanno operato su tutte e cinque le dita della sua mano sinistra e non sarà in grado di esercitare una pressione sulla parte lesa per tre mesi. La fine della sua carriera è un’ipotesi che non ha nemmeno attraversato la sua mente ». Giornata particolare ieri per le tenniste del circuito WTA, che si sono unite per mandare gli auguri per la nascita del primo figlio alla Azarenka, mentre hanno vissuto attimi di apprensione per la Kvitova. La due volte campionessa di Wimbledon era da sola a casa, a Prostejov in Repubblica Ceca, quando un uomo, fingendosi un tecnico addetto all’impianto elettrico, si è introdotto nell’abitazione e ha cercato di rapinarla, la tennista ha reagito, ma è stata accoltellata alla mano sinistra. Trasportata all’ospedale di Brno, ha ricevuto tutte le cure del caso e dopo l’intervento chirurgico dovrà compiere il lungo cammino della riabilitazione. Ieri la stessa Kvitova è riuscita a trovare il tempo per ringraziare e rassicurare i fan con un post sui social: «Come probabilmente avrete letto, oggi sono stata attaccata nel mio appartamento  da un individuo con un coltello,  nel tentativo di difendermi sono stata gravemente infortunata alla mia mano sinistra. Sono scioccata, ma per fortuna sono viva. L’infortunio è serio e dovrò confrontarmi con uno specialista, ma mi conoscete e sapete che sono forte e lotterò in questa battaglia. Grazie ancora a tutti per l’amore e per il supporto».  Prima dell’aggressione la tennista aveva annunciato la mancata partecipazione alla Hopman Cup ad inizio gennaio a causa di un infortunio al piede destro, sfortunatamente i tempi per il rientro adesso saranno ancora più lunghi. Non è la prima volta che il mondo del tennis femminile viene scosso da questi eventi: il più recente nel 2007, quando a Mosca la Chakvetadze (ormai ritiratasi, ma ricordata con piacere dagli appassionati, dal momento che a soli vent’anni raggiunse la quinta posizione del ranking) fu legata con i suoi genitori, mentre un uomo dal volto coperto rubava 150mila dollari e gioielli. Più lontano nel tempo, ma forse più indelebile nella mente degli appassionati, è il ricordo dell’aggressione subita da Monica Seles nel 1993. Assalita con un coltello in campo, durante l’incontro dei quarti di finale del torneo di Amburgo che la vedeva opposta alla bulgara Maleeva, da Gunther Parche, fan ossessivo e morboso della Graf che con quel gesto intendeva restituire il primato nel ranking alla tennista tedesca. Un’altra versione (meno accreditata) vuole l’attentato legato all’orientamento politico della Seles, e del padre Karoly. La ferita, non troppo grave (era profonda circa un centimetro e mezzo) interessò la schiena, all’altezza della spalla sinistra; le provocò però un grave shock psicologico, inducendola ad abbandonare il tennis per oltre due anni. Tornando ad augurare una pronta guarigione alla Kvitova, speriamo che  impieghi meno tempo per ritrovare il campo.

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