Tennis, Nicolas Almagro: “Nadal in crisi? Non è mica uscito dalla top 10”

Pubblicato il autore: luigi gatto Segui

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Interessante intervista di Nicolas Almagro sui guadagni dei tennisti: “I nostri guadagni dipendono da ciò che facciamo in campo, non abbiamo la fortuna che ha un calciatore che firma un contratto. Per certi versi è positivo perché ci obbliga a dare il 100% e ci sentiamo realizzati in questo. Anche se d’altro canto, un giocatore top 50 che non può giocare per un determinato periodo di tempo, non ha guadagni. Se l’infortunio si prolunga e cala di livello la sua carriera è finita. Il ranking protetto aiuta ma non così tanto. Alcune cose potrebbero essere gestite meglio” – ha detto Almagro a lasprovincias.es.

Sulle ultime due stagioni quasi fallimentari del suo connazionale Rafael Nadal, Almagro ha invece dato un’opinione interessante di quello che per lui è una stagione fallimentare: “È curioso che si parli di calo quando finisci la stagione da numero nove al mondo. Avrei voluto avere io i suoi cali nella mia carriera. Bisogna vedere le cose da un’altra prospettiva. Queste cose fanno parte della vita di un atleta e bisogna solamente trovare una soluzione nel minor tempo possibile. Nadal non è uscito dalla top 10 e ciò la dice lunga su di lui”, dice il nativo di Murcia, che dopo il Match di quarti di finale perso da Nadal al Roland Garros 2008, gli disse: “Qui vincerai fino a quando vuoi.”

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Nadal che recentemente in un’intervista ha dichiarato: “Io ho detto a 12 anni che il mio sogno era vincere il Roland Garros ? Se l’ho detto era per la pressione. Perchè a quell’età non pensavo a nulla se non al torneo successivo. Ora sui social media i ragazzi vedono tutto più vicino. Quando l’ho vinto per la prima volta, per me il Roland Garros era lontanissimo. Dopo averlo vinto per la prima volta, pensavo che non avrei mai potuto vincere qualcosa più importante di questo. Pensavo di poter stare tranquillo per il resto della mia carriera, e invece anno dopo anno sono diventato sempre più nervoso. Le cose non si scelgono, si sentono. Avere il desiderio è positivo perché significa che hai una sana ambizione e non un’ossessione. Se gli obiettivi non realizzati diventano un problema personale, è meglio lasciarci stare. La voglia di migliorare, crescere ed evolvere è positiva. Arriverà il momento di smettere e di essere felice con la famiglia.”

La carriera di Almagro che è stata caratterizzata dai tanti momenti di rabbia: “Ho fatto molte cose male. Ho rotto racchette, insultato e mi sono arrabbiato, ma sempre per migliorare. In nessun momento ho mollato e non ho nemmeno mancato di rispetto agli spettatori. Ho fatto di tutto ma non al livello di Kyrgios.”

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Almagro che è uno dei migliori giocatori col rovescio a una mano, un colpo sempre più raro in un tennis potente e fisico: “È un colpo molto estetico, ma l’estetica non fa vincere le partite. Se mio figlio un giorno giocherà a tennis, gli dirò di mandare dentro la palla. Non mi importerà se eseguirà i colpi a una o due mani. A me è venuto più facile con una mano e così ho continuato.”

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