Australian Open 2017. Serena Williams in semifinale con la sorprendente Lucic

Pubblicato il autore: Marco Picenni Segui

Australian Open 2017. Serena Williams come la sorella Venus è riuscita a conquistare la notte scorsa, la semifinale, imponendosi in due set per 6-2 e 6-3, sulla 25 enne britannica Johanna Konta.
Straripante come spesso è accaduto nelle sue ultime apparizioni, la Serena vista ai quarti, ha affrontato un match senza sbavature sia tecnicamente che tatticamente, non lasciando margini di gioco all’avversaria, la quale ha dovuto abbandonare sul campo australiano i propri sogni di gloria. L’ex numero uno del mondo ha dimostrato inoltre di essere in una condizione atletica strepitosa. Serena ha imposto fin da subito il proprio ritmo di gioco, dispensando dritti e rovesci dalla forza prorompente contro i quali la Konta non ha potuto fare granché . Se proprio si volesse trovare una lacuna nella partita della Willians si dovrebbe andare a cercare nel servizio che in alcuni frangenti ha tradito la giocatrice, soprattutto quando tentava di forzare con la prima.
Per Serena si tratta dell’ottava semifinale all’Australian Open. In 7 di queste è sempre riuscita a strappare il pass per la finale che poi si è aggiudicata in ben 6 occasioni. L’en plein è sfuggito solamente lo scorso anno quando non è riuscita ad imporsi sulla tedesca Angelique Kerber.

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Miriana Lucic Baroni, l’avversaria di Serena Williams in semifinale

In semifinale Serena Williams se la vedrà con una sorprendente Mirjana Lucic-Baroni (n° 79 del ranking mondiale) che si è imposta ai quarti su Karolina Plyskova per 6-4 3-6 6-4. Un risultato storico che vede la croata riapprodare ad una semifinali di uno Slam ben 18 anni dopo la prima apparizione di Wimbledon 1999. Partita convincente, quella odierna della Lucic, giocata senza esclusione di colpi e a viso aperto.
Dopo una prima fase di studio nel set iniziale, è la Pliskova che si porta a casa il break del 2-1.
La Lucic sale di condizione a metà del primo parziale e, in pochi games, riesce a riconquistare il break perduto in precedenza. Con il trascorrere del match, la Lucic acquisisce sempre più fiducia nei propri mezzi e riesce a incanalare la partita nel verso giusto e a conquistare la vittoria, non senza qualche attimo di sbandamento dovuto anche ad un’interruzione chiesta dall’avversaria per farsi curare delle vesciche.

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Un successo questo che consente alla croata non solo di riassaporare dopo tanti anni il gusto di una semifinale di uno Slam, ma anche di scalare di ben 50 posizioni la classifica mondiale, migliorando il suo record di numero 32 del mondo che risaliva addirittura all’11 maggio del 1998. Dal prossimo lunedì la croata sarà per la prima volta tra le prime 30 tenniste del mondo. Dunque, due veterane in semifinale nella parte bassa del tabellone degli Australian Open femminili. Peraltro, Serena Williams, in caso di vittoria del torneo, può ambire anche a un ritorno un ritorno in vetta al ranking mondiale, a scapito della tedesca Angelique Kerber, primatista della classifica da quattro mesi in seguito al successo nell’ultima edizione dello Us Open. Nella scorsa edizione del torneo, fu proprio la tedesca a trionfare in finale contro Serena. Tutt’altro che azzardato pronosticare un epilogo tra la stessa Serena e la sorella Venus, impegnata in semifinale contro la connazionale Vandeweghe.
Incredibile sarebbe anche una finale disputata di nuovo fra le due sorelle d’America.

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