Si scrive Federer si legge leggenda, 18esimo slam in carriera per lo svizzero

Pubblicato il autore: MATTIA D'OTTAVIO Segui

Roger Federer continua a scrivere la storia. Nella finale dell’Australia Open, l’elvetico batte l’eterno rivale Nadal al quinto set, si porta a casa il 18esimo slam in carriera. Una vittoria che arriva dopo sei mesi di stop, dopo la sconfitta in semifinale contro Raonic a Wimbledon. Quest’anno Federer è tornato in campo a Perth nella Hopman Cup battendo Evans e Gasquet, cedendo invece in tre set ad Alexander Zverev, poi una settimana di pausa fino alla cavalcata trionfale a Melbourne.  La finale di oggi è stata bellissima, un sogno per tutti gli appassionati. Grandi emozioni nel quinto set. Nadal va avanti sul 2 a 0 rubando il servizio subito a Federer e annullando svariate palle break, ma Roger da sotto 3 a 1, piazza cinque giochi consecutivi con l’ultimo game da batticuore. Prima risale dal 15-40, poi al secondo Champioship point chiude la pratica, dovendo anche aspettare il responso dell’occhio di falco chiamato da Nadal che è stato coriaceo come sempre, ma si è dovuto arrendere. Dopo tre ore e 37 minuti arriva il 6-4, 3-6, 6-1, 3-6, 6-3 che sancisce la fine dell’incontro, ma soprattutto del digiuno dagli slam dello svizzero, che durava da Wimbledon 2012.

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Da allora tre finali perse contro Djokovic, due a Wimbledon e una allo Us Open e una corsa al diciottesimo che sembrava stregata. Federer è arrivato in Australia da diciassettesimo nel tabellone come Sampras nello Us Open del 2002. E come allora alla fine è arrivato un trionfo inatteso quanto meritato. Dopo i primi due turni agevoli, il primo passato regalando comunque un set al qualificato Melzer, mentre già nel confronto successivo contro Rubin si sono visti segnali positivi, un gioco ritrovato e una vittoria 3 a 0. Molti davano lo svizzero già sfavorito contro Berdych, invece agevolmente in tre set è arrivato il pass per gli ottavi. Qui l’ostacolo era il giapponese Nishikori che ha portato Federer al quinto, terreno molto scomodo visti i dubbi sulla tenuta fisica, ma la qualificazione ai quarti non scappa. Il tabellone proporrebbe il big match contro Murray, ma lo scozzese si fa sorprendere da Miŝa Zverev il quale contro il King non riesce a ripetere l’impresa, anzi cede facilmente in tre set. Giovedì il derby contro Wawrinka, un’altra battaglia che si conclude al quinto set e altra vittoria sofferta, ma meritata. Il giorno dopo il grande rivale in campo, ma grande amico fuori Nadal vince una partita epica contro Dimitrov e lo raggiunge in finale. Chi l’avrebbe mai detto? Un altro Federer contro Nadal in una finale dello slam, lo spagnolo per il secondo Career Grand Slam, lo svizzero per il diciottesimo, uno da numero nove nel tabellone l’altro da diciassettesimo. I precedenti dicono Nadal, ma Federer ha avuto un giorno di riposo in più e non vuole sprecare l’occasione e così sarà. Dopo quasi cinque anni arriva il trionfo, conquistato nel modo più bello, con una battaglia vinta al quinto contro quel Nadal che in Australia lo aveva sempre battuto. Una vittoria anche di testa quella di  Roger che non è uscito dal match quando era sotto di un break nell’ultimo set. A quasi 36 anni il Re è tornato sul trono, chi riuscirà a togliergli la corona?

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