Tennis Australian Open 2017, il sogno di una finale tra Federer e Nadal

Pubblicato il autore: Emiliano Di Presa Segui

Australian Open 2017. Dopo Roger Federer è tornato anche Rafa Nadal. Nel quarto di finale più atteso del torneo il maiorchino batte Milos Raonic, testa di serie più alta rimasta in gioco, con un perentorio 6-4; 7-6; 6-4. Partita molto equilibrata come da pronostico con Nadal che si aggiudica il primo parziale strappando il servizio al giovane canadese al settimo gioco e chiudendo 6-4. Il secondo set sembrava essere infinito concluso solo 9-7 al tie-break in favore dello spagnolo. Nell’ultimo parziale, la partita mantiene l’equilibrio fino al decimo gioco, in cui Raonic cede il servizio a zero regalando a Nadal il ritorno in una semifinale di uno slam dopo tre anni dal Roland Garros del 2014. Per Rafa l’ultimo ostacolo prima della finale sarò il bulgaro Gregor Dimitrov che ha avuto la meglio su un deludente David Goffin battuto in tre set (6-3, 6-2, 6-4). Troppa differenza tra il bulgaro che appare un giocatore completamente ritrovato, in piena fiducia,e un Goffin che non poteva fare molto di più su un campo veloce e rapido come quello di Melbourne. Per Dimitrov è la seconda semifinale in uno Slam dopo quella ottenuta a Wimbledon nel 2014.

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Semifinali Australian Open 2017

Dopo la vittoria contro Raonic tutti gli appassionati sognano una finale, l’ennesima tra Nadal e Federer. Anche lo svizzero infatti sembra essere tornato sui livelli di un tempo e sarà impegnato in semifinale nel derby elvetico contro Wawrinka, dopo aver sconfitto agevolemente il sorprendente Mischa Zverev 6-1; 7-5; 6-2. Anche Wawrinka sembra essere in ottima forma visto il modo agevole con cui ha avuto la meglio su Tsonga nei quarti (7-6; 6-4; 6-3). Ci attendono, quindi, due bellissime semifinali con la mina vagante rappresentata da Dimitrov che sembra essere tornato sui livelli dei primi anni di carriera in cui veniva addirittura considerato l’erede di Roger Federer. Una curiosità sui semifinalisti è che tre su quattro hanno nel loro repertorio, come marchio di fabbrica il rovescio ad una mano, colpo ormai relegato ad un’altra epoca tennistica.

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