Tennis, Mischa Zverev: ‘Ho creduto nel mio piano di gioco fino alla fine’

Pubblicato il autore: luigi gatto Segui

L’intervista post match di Mischa Zverev dopo la vittoria contro Andy Murray agli Australian Open.

Come descrivi la vittoria di oggi? È questa una delle partite migliori in vita tua?
Sì sicuramente la partita migliore della mia vita, non solo perché è stato in uno Slam al meglio dei cinque set. Non so. È stato semplicemente incredibile.

Qual è stata la chiave del successo?
Beh, ho creduto in me stesso. Ho creduto nel mio gioco. Ho creduto che giocare il serve and volley contro di lui e usare lo slice avrebbe funzionato, e così è stato. Nel terzo quarto set ero a mio agio. Non faceva caldissimo ma comunque un po’ di caldo c’era. Penso che sia andato tutto bene.

È stato lui a giocare male o tu a fare la partita?
Lui non voleva perdere. Gli ultimi due mesi della sua carriera sono stati fenomenali perché ha finito l’anno come numero uno al mondo, ha vinto Wimbledon, le Olimpiadi, le Barclays ATP Finals. Ha tanta fiducia. Ha giocato bene recentemente.Penso sia stata un’ottima partita.

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Come è riuscito a stare così calmo?
Non so come. A volte succede. Cerchi di distrarti in campo facendo le cose giuste. Ho continuato a guardare il mio box. Mia mamma sorrideva sempre e questo mi è stato di aiuto. Mio padre era concentrato. Tutti gli altri rilassati. C’era una bella atmosfera, che mi ha tenuto concentrato e dentro la partita, cercando di stare positivo. E ha funzionato.

Quanto è stata dura continuare ad andare a rete?
Non c’era un piano B quindi non potevo stare a fondo campo perché lui è molto forte fisicamente e gioca bene da fondocampo. Dovevo stare dentro al campo perché era la mia unica chance per vincere. Quindi onestamente non c’era un altro piano B per me.

Andy Murray: “E’ stato un match difficile perche’ ha giocato alcune volèe usando grandi riflessi specialmente quando la partita è entrata nel clou. Non c’è stato niente da fare, ha servito bene quando ne aveva bisogno, soprattutto quando era sotto. Ha meritato di vincere perché ha giocato alla grande nei momenti importanti. Negli ultimi due set ero quasi sempre sotto, ma nei primi due ho avuto le mie chance. Ero un break avanti in entrambi. Non sono riuscito a sfruttare le mie opportunità. Sono deluso, volevo proseguire il torneo ma succede. Ho avuto sconfitte dure nella mia carriera in passato e mi sono ripreso. Questa è dura ma sono sicuro che tornerò.”

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Cosa farà nelle prossime settimane? “Non lo so, prima dovrò parlare con la mia famiglia, non li vedo da tempo. La Coppa Davis in teoria è il prossimo appuntamento, ma non so se andare a casa o rimanere qui.”

Non capita tutti i giorni che il rivale numero uno Novak Djokovic perda al secondo turno di un Grand Slam. “Ho mancato un’opportunità? Non so. Ogni anno c’è una chance e un’opportunità diversa. Voglio dire, anche se avessi vinto questo match, avrei comunque sfidato Roger o Nishikori. Stan è dentro, Tsonga pure. Vincere questo match non mi avrebbe garantito di andare in fondo.”

Murray che giocherà sicuramente Dubai a fine febbraio e poi Indian Wells e Miami a marzo.

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