Doping Errani, NADO Italia ricorre al Tas per la squalifica considerata troppo breve

Pubblicato il autore: Yann Segui

Errani

Nuova tegola per Sara Errani, che potrebbe veder aumentare la sua squalifica per doping a ben più dei due mesi previsti. La NADO (Agenzia Nazionale Antidoping) ha infatti ritenuto insufficiente la pena decisa dall’ITF (Federazione Internazionale Tennis) e ha fatto ricorso al TAS. La tennista italiana era stata trovata positiva il 3 Agosto scorso al Letrozolo, farmaco iscritto tra i prodotti dopanti dalla WADA. La Errani si era difesa sostenendo che la sostanza era contenuta in una medicina assunta dalla madre che sarebbe entrata in contatto con del brodo contaminandolo. In sua difesa la Errani si era detta disponibile ad effettuare un test tricologico che le era stato negato, a suo dire, per cavilli legali. In sua difesa aveva inoltre portato l’articolo di David Andersman, endocrinologo di Sidney, secondo cui il Letrozolo non sarebbe una sostanza dopante per le donne e avrebbe anzi gravi effetti indesiderati se assunto prima della menopausa portando a una sorta di menopausa precoce con abbassamento della performance atletica. L’ITF aveva quindi valutato la buona fede della tennista assegnandole, attraverso un tribunale indipendente, il minimo della pena e la rimozione dei punti guadagnati a partire dal 3 Agosto scorso. Nonostante questo la NADO ha deciso comunque di fare ricorso, considerando troppo esiguo il periodo di squalifica. Si prospetta quindi una nuova analisi dei dati forniti dalla Errani con possibile slittamento del suo ritorno sui campi dal 3 Ottobre a data da definirsi.

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