Tennis, Vika Azarenka salta lo Us Open 2017 per ottenere la custodia del figlio

Pubblicato il autore: Marco Picenni Segui

Tennis Us Open Azarenka

La Azarenka si è vista costretta a dover scegliere tra la partecipazione al torneo americano o gestire la delicata situazione che la vede coinvolta con l’ex marito per l’affidamento del figlio.
La giocatrice ha ufficializzato la notizia come era prevedibile.
Dopo la difficile separazione dal marito, ora anche la vertenza legale per l’affidamento del neonato che il giudice ha stabilito resti in California. L’ex compagno è disposto a tutto per togliere il piccolo Leo (8 mesi) alla madre. Ciò ha fatto si che la tennista rinunciasse all’appuntamento negli States. Infatti dopo il torneo di Wimbledon la bielorussa si è separata da Billy McKeague e in seguito è sorta una battaglia giudiziaria in California, durante la quale Azarenka non potrà portare il bambino fuori dallo Stato prima della conclusione del processo.
Vika non volendo partire per New York senza il figlio ha annunciato la decisione di saltare l’ultimo Slam della stagione.

A dare l’annuncio della propria rinuncia allo Us Open 2017 è stata proprio la giocatrice attraverso i social network.
Questo il comunicato di Vika Azarenka in cui annuncia il forfait dall’ultimo slam stagionale
“I miei fan e i miei amici, che mi hanno sostenuto per tutta la mia carriera, meritano di sapere perché non potrò competere all’US Open quest’anno. Il giorno in cui mio figlio Leo è nato, nel dicembre dello scorso anno, è stato di gran lunga il giorno più felice della mia vita. Tuttavia, come la maggior parte delle madri che lavorano, nonostante il mio amore incondizionato per mio figlio, mi trovo ad affrontare una situazione difficile che non mi permetterà di ritornare in campo subito.
In Bielorussia, a marzo, ho iniziato a lavorare con l’obiettivo di tornare a competere ad alto livello entro il 31 luglio. Sono riuscita a tornare presto, giocando a Maiorca a metà giugno e poi a Wimbledon. Poco dopo Wimbledon, il padre di Leo e io ci siamo separati e mentre lavoriamo per risolvere alcuni cavilli legali, l’unico modo che ho per giocare agli US Open quest’anno è se lascio Leo in California, che non sono disposta a fare.
Occuparsi di un bambino e della propria carriera non è facile per qualsiasi genitore, ma è una sfida che sono disposta ad affrontare. Nessuno dovrebbe mai decidere tra un bambino e la sua carriera, siamo abbastanza forti da sostenere entrambi gli impegni. Sono incredibilmente grata per tutto il supporto che ho ricevuto da donne e uomini di tutto il mondo che riconoscono l’importanza di sostenere le mamme lavoratrici e il nostro diritto di stare con i nostri figli. Spero che avrò presto sviluppi positivi in questa faccenda in modo che questa situazione difficile possa essere risolta e posso tornare a competere. Nessun genitore deve decidere tra il proprio bambino e la sua carriera.
Rimango ottimista che nei prossimi giorni il padre di Leo e io possiamo mettere da parte le divergenze e intraprendere passi nella giusta direzione per lavorare in modo più efficace come squadra. E concordare un accordo per tutti e tre, per viaggiare e per me per competere ma, soprattutto, per assicurare che Leo abbia una presenza equilibrata di entrambi i suoi genitori”
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