Dimitrov vince l’Atp Finals 2017: il piccolo Federer è diventato grande

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui


Dimitrov, è lui il Maestro 2017.
 “Pensare che non riuscivo a mettere tre palle in campo. Ma di nuovo, con la giusta forza mentale e la giusta gente a supportarmi, le cose sono venute da sé. Quel periodo mi ha aiutato molto”, parla così Grigor Dimitrov dopo aver vinto l’Atp Finals 2017. A 26 anni il bulgaro ha raggiunto a piena maturità tennistica che lo ha portato a trionfare a Londra. Quando aveva 20 anni era stato caricato dell’onere di essere l’erede di Roger Federer. Decisamente troppo per un ragazzo timido e riservato come Grigor. Il bulgaro è stato praticamente perfetto all’Atp Finals 2017, concludendo il torneo imbattuto. La finale contro David Goffin è stato un bel match, giocato ad alto livello per tutti i tre set dai due contendenti. Il belga nel set decisivo ha pagato la fatica dei match precedenti, ma anche lui può essere contento del suo Master. Battere Nadal e Federer e non vincere il torneo, curioso paradosso per David che potrà rifarsi nella finale di Coppa Davis contro la Francia nel prossimo weekend.

Dimitrov ha chiuso con le lacrime agli occhi il match contro Goffin:” Non capita a tutti di giocare questo evento ogni anno. Per come è andato l’anno, sentivo di meritarmi di essere qui, anche se non volevo fare piani a lungo termine. Inoltre, sapere che domani non dovrò svegliarmi e allenarmi è una sensazione incredibile”. Il bulgaro ha giocato un grande tennis per tutta la stagione. Dimitrov ha vinto tornei a inizio anno, poi il Master 1000 di Cincinnati in estate, fino ad arrivare in grande forma a Londra. Un successo facilitato dai tanti assenti alla O2 Arena, ma decisamente meritato. Non più piccolo Federer, ma semplicemente Grigor Dimitrov

Dimitrov chiude l’anno tennistico, arrivederci in Australia

Grigor Dimitrov chiude da trionfatore il 2017 del tennis. Il bulgaro ha vinto l’Atp Finals e manda in archivio l’anno tennistico. E’ stato, ancora una volta, l’anno di Roger Federer e Rafa Nadal. I due fenomeni hanno vinto due prove del Grande Slam a testa. Ora si riposeranno per dare battaglia già da gennaio 2018. Il 2017 è stato anche l’anno dei grandi infortuni. Djokovic, Murray, Wawrinka, Nishikori, tutti out nella seconda parte della stagione per infortuni di vario tipo.

Queste assenza hanno decisamente aiutato Federer e Nadal nelle loro vittorie, ma anche merito loro di sapersi gestire al meglio. Il prossimo anno dovrà vedere il rientro dei grandi assenti. Djokovic e Murray sono attesi già in Australia in campo, ma con un grosso punto interrogativo sulle loro condizioni fisiche. Il 2017 è stato anche l’anno della Next Gen. La prima edizione delle Finals dei campioni del futuro è stato un successo tecnico e di pubblico. A Milano il pubblico si è divertito ammirando tanti giocatori giovani. Ha vinto il coreano Chung, anche lui approfittando dell’assenza di Zverev. L’occasione è stata propizia per assistere alle gesta di Gianluigi Quinzi, giovane speranza del tennis azzurro. Dopo aver vinto Wimbledon junior nel 2013 il tennista marchigiano è praticamente scomparso. Alle Next Gen Finals ha ben figurato contro i suoi pari età, facendo ben sperare per il suo fututo tennistico. Speriamo che il 2018 sia anche il suo anno. Buone vacanze, ci vediamo a Melbourne.

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