Federer vince l’Atp di Basilea e offre la pizza ai raccattapalle (Foto)

Pubblicato il autore: Giovanni Smaldone Segui


I Re, si sa, sanno stupire. Possono essere spietati e vendicativi ma possono anche scendere tra la gente e farsi amare alla follia. Ed è proprio questo il caso del Re dei Re del tennis, Roger Federer. A 36 anni ha ancora la voglia di un ragazzino sia in campo che fuori dal campo. Ha appena  vinto il suo ottavo torneo di Basilea dopo una gara tiratissima contro il gladiatore Del Potro. Ha chiuso una stagione (al netto dell’ATP Finals di metà Novembre) ancora una volta esaltante fatta di 2 slam e 7 titoli in totale. Avrebbe tutto il diritto di ritirarsi nel suo mondo fatto di famiglia, calma e cose semplici e invece ha deciso di regalare ai raccattapalle del torneo un momento che molti di loro (forse tutti) non dimenticheranno mai più.

Federer ci offre la pizza?
Siete pazzi, avrà pensato il ragazzino alla destra di Roger quando il responsabile del torneo è andato a chiamarli per organizzare la cosa. E invece era tutto vero. Un modo come un altro per ringraziare la sua città che tanto lo ha acclamato durante questo e i precedenti tornei. Perché la grandezza di Federer sta proprio qui. Per lui (che è il più grande tennista della storia, non dimentichiamolo) riuscire a dare gioia a dei ragazzini che amano il tennis, non ha prezzo. Vale molto più di foto su quotidiani o pubblicità super milionarie.
Lui si intrattiene con tutti, parla e discute con chiunque gli chieda qualcosa. Mai una parola fuori posto, mai un atteggiamento sbagliato in campo o fuori.

Un’esempio con la E maiuscola non etereo ma reale, concreto che si può toccare. E proprio questo ha voluto ribadire con questo gesto di una semplicità unica. Roger è di tutti, non serve un permesso papale per poterlo incontrare. I raccattapalle del torneo di Basilea lo hanno visto giocare e si saranno detti che non poteva essere vero che stessero vedendo il loro campione così da vicino. E invece Federer li ha voluti stupire ancora di più e gli ha detto “mangiamoci una pizza insieme”.

Chissà quanti di loro tra 10/20 anni potranno ricalcare quegli stessi palcoscenici che hanno visto trionfare il campione Svizzero. E chissà quanti collegheranno quei passi a questa fotografia. Perché per un ragazzino che gioca a tennis incontrare il più grande di sempre può solo essere uno stimolo a lavorare e migliorare.

E Federer fa così: ci migliora ogni volta che ne ha la possibilità. Dal campo con i suoi colpi e fuori con i suoi atteggiamenti non da divo ma da persona normale. Un Re amato e acclamato in tutte le parti del mondo che quando deciderà di smettere lascerà un vuoto enorme nel mondo del tennis e dello sport in generale. Lui, ne sono sicuro, non farà mancare la sua presenza anche quando attaccherà la racchetta al chiodo, ma vederlo danzare sul quel rettangolo (di vari colori a seconda della superficie) ha fatto e fa tutt’ora scorticare le mani per gli applausi. Senza se e senza ma, signore e signori ecco a voi:  Mr. Roger Federer, lo sportivo del secolo.

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