Marion Bartoli, torna in campo la campionessa di Wimbledon 2013

Pubblicato il autore: Giacomo Corsetti Segui


Che fosse un’appassionata della teatralità Marion Bartoli ce lo aveva già dimostrato quattro anni fa quando – a poco più di un mese dal diventare campionessa a Wimbledon – decise di ritirarsi dal tennis dopo l’eliminazione dal torneo di Cincinnati. Questa volta però la tennista francese di origini italiane ha voluto sorprendere tutti con una notizia a sorpresa arrivata tramite un video trasmesso da Eurosport France in cui la si vede felice, raggiante ed entusiasta per la nuova avventura che ha deciso di intraprendere. Nel 2018 ci sarà anche lei nel circuiti WTA. Un ritorno che ha spiazzato tutti, quello di Marion Bartoli, e che dovrebbe concretizzarsi intorno a marzo – almeno secondo le speranze della stessa tennista – e quindi ipoteticamente per il Miami Open, dove si presume ad attenderla ci sarà una wild-card. Obiettivi: portare la sua Francia alla vittoria in Fed Cup, le Olimpiadi di Tokyo 2020 e un altro titolo del Grande Slam. Magari quel tanto amato Roland Garros mai raggiunto in carriera e dove il miglior risultato è “solo” una semifinale nel 2011 quando si arrese alla nostra Francesca Schiavone, allora detentrice del torneo.

Dotata di una rotondità fisica visivamente tutt’altro che sportiva, vincitrice di 8 titoli Wta – tra cui splende quell’inaspettato Wimbledon 2013 vinto da n. 15 del mondo su Sabine Lisicki senza perdere un set (sesta tennista a riuscirci) e senza incontrare in tabellone nessuna top ten – e fautrice di uno stile tennistico molto controverso e poco apprezzato dai palati fini di questo nobilissimo sport – ovvero il colpo bimane sia col rovescio che col dritto accompagnato da un servizio macchinoso – Marion Bartoli torna dopo aver letteralmente rischiato la vita nel 2016, per via di aver un misterioso virus contratto in Asia che l’ha portata a perdere ben 30 chili e da cui si è poi ripresa dopo un lungo periodo di cure, passate anche da un centro specializzato in Veneto. Una vicenda che è andata ad aggiungersi a quelle di una carriera stravagante vissuta tra allenamenti alternativi, padri-allenatori ingombranti e opprimenti sulla falsa riva di quel Mike Agassi descritto in Open e prestazioni frenetiche quanto altalenanti che hanno avuto il loro picco proprio in quel Championship 2013 che la proiettò verso il suo best ranking al numero 7 (posizione già raggiunto nel 2012).

Quattro anni sono forse troppo eppure la curiosità di rivedere una tennista così distante dagli aloni divistici consueti è tanta, così come sono tante le domande degli appassionati. Riuscirà Marion Bartoli a ritrovare lo smalto dei giorni migliori a 33 anni? Riuscirà a trovare quella serenità agonistica mai avuta in passato, adesso che l’obiettivo di una carriera è stato raggiunto? In un tempo in cui Serena Williams e Azarenka sono diventate madri e Sharapova sembra faticare a ritrovare la verve di un tempo, riuscirà davvero a compiere un’ultima impresa sportiva? A breve riusciremo a trovare tutte le risposte che affollano la nostra mente. L’unica cose certa è che con il comeback di Marion Bartoli la WTA ha riacquistato un personaggio che mancava nel panorama tennistico femminile. Un personaggio pronta a scrivere una nuova pagina di un’avventura fuori dalle righe.

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