Tennis, Berrettini: “Il mio idolo tennistico è Roger Federer. Il rinvio di Roma un colpo al cuore”

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui

Il tennista azzurro Matteo Berrettini, in questo momento sta vivendo le sue giornate negli  Boca Raton (Florida) in isolamento a causa dell’emergenza Coronavirus; dopo un 2019 straordinario a livello di gioco e di risultati con i quali è riuscito ad arrivare fino all’ottava posizione del ranking Atp con conseguente qualificazione alle Atp Finals, la stagione nuova era partito male con l’eliminazione al secondo turno degli Australian Open da parte dell’americano Tennys Sandgren in cinque set, seguito poi da un infortunio all’addome che l’aveva costretto a saltare tutto il mese di febbraio ma era pronto per tornare in campo nel Masters 1000 di Indian Wells (California) poi però cancellato per il Covid-19.

Ieri nel tardo pomeriggio lo stesso Berrettini è intervenuto a Sky nella trasmissione “Casa Sky Sport”dove ha risposto a molte domande su vari argomenti che ora andremo a ricapitolare.

Berrettini, ecco le sue parole


QUOTIDIANITA’
: “Sicuramente rispetto alla normalità le giornate sono più noiose e strane, di solito succede quando siamo infortunati. Bisogna pensare alla salute e cercare di fermare questo virus, dobbiamo aspettare e fare un passo indietro, ricalibrando le paure che abbiamo ogni giorno. Non potrò più avere paura di scendere dal numero 8 del mondo, ho molta più paura del virus”.

WIMBLEDON E ROMA: “E’ strano e pazzesco pensare che possano annullarlo, ma è chiaro che sono argomenti minori rispetto a quello che sta succedendo nel mondo. Ci sono tante persone senza lavoro, altrettante che non funzionano”. Mi ha fatto più dispiacere l’annullamento di Roma, è stato un colpo al cuore. Dobbiamo avere pazienza e vedere cosa succederà”.

FEDERER: “Il mio idolo tennistico è Federer, l’ho adorato quasi divinamente, vinceva tutto quando ero ragazzino, poi ha una grande eleganza. Giocandoci contro, ho smesso di tifare per lui, se dovesse vincere la medaglia d’oro a Tokyo sarebbe fantastico, sarebbe una cosa da Roger. Contro di lui a Londra mi sono divertito, lui ha giocato in modo perfetto, io non ero pronto per quel palcoscenico, ma ne ho fatto tesoro e mi è servito più avanti”.

BIG THREE: “Ho avuto la fortuna di giocare contro i big three e anche contro Murray, che nonostante non fosse al 100 percento mi ha battuto. Quello che mi ha messo più in difficoltà tecnica è stato Djokovic, emotiva Federer e fisica Nadal”. 

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