US Open, ipotesi porte chiuse per lo Slam americano

Pubblicato il autore: Danilo De Falco Segui

Gli US Open potrebbero svolgersi a porte chiuse a causa dell’emergenza Coronavirus. Come riferisce il Daily Telegraph, lo Slam americano, in programma dal 31 agosto al 13 settembre (con le qualificazioni al via il 24 agosto), si svolgerà regolarmente sul cemento di Flushing Meadows ma senza pubblico. Gli US Open, a differenza di Wimbledon (rinviato al 2021), non hanno nessuna assicurazione contro le pandemie e una cancellazione del torneo porterebbe una perdita di 400 milioni di dollari alla federtennis americana. Intanto la USTA (United States Tennis Association) ha già fatto sapere di non accettare la proposta di giocare lo Slam a Indian Wells tra novembre e dicembre: il principale sponsor del torneo, la banca JP Morgan, non gradisce questo spostamento di sede. E anche l’idea di rinviare al prossimo inverno gli US Open non è stata accolta: le tv, la ESPN su tutte, non gradiscono lo spostamento del Major nel bel mezzo della stagione del football NFL.
Intanto Flushing Meadows è stato convertito in ospedale con 350 posti letto per aiutare gli ospedali di New York nella lotta contro il Coronavirus. E, con i numeri di contagiati che continuano a crescere negli USA, sarà difficile prendere una decisione definitiva quattro mesi prima dell’inizio dell’evento: gli US Open sono a rischio e la federtennis americana rischia di perdere tanti soldi.

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